Il 10 novembre 2021, i carabinieri, in servizio presso la Stazione di Tropea, procedevano a sequestro ex art.354 c.p.p. nei confronti di M.G. di un coltello con lama in ferro da 15 cm, un’accetta con lama trapezoidale tagliente, un mazzuolo con testa in ferro e manico in legno di 29 cm.

Nonostante il titolare, nell’immediatezza dell’accertamento, giustificasse la presenza di tali arnesi all’interno della propria autovettura, spiegando che lo stesso praticasse assiduamente l’attività di pesca subacquea, i militari procedevano ugualmente al sequestro, il quale veniva convalidato dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Vibo Valentia e successivamente dal Tribunale del Riesame.

In data 22 giugno 2022, la Cassazione Sezione Prima, accogliendo il ricorso proposto dei legali Sandro D’Agostino e Michele Eramo, annulla senza rinvio l’ordinanza impugnata ed il decreto di sequestro, disponendo così la restituzione dei beni al legittimo proprietario.