Rientro a scuola, il Comitato Genitori Responsabili a Vibo: "Continueremo a difendere i nostri diritti"
"Abbiamo appreso la notizia della sospensione dell’ordinanza del Presidente facente funzioni della regione Calabria Nino Spirlì che comporterà il rientro a scuola, per le scuole elementari e medie, già lunedì prossimo. E’ una notizia che non ci ha colto totalmente di sorpresa, ma che ci lascia l’amaro in bocca". E' quanto affermano in un comunicato Antonino Pagano e Gianluca Rubino, amministratori del gruppo Facebook: "Comitato Genitori Responsabili"
"Sappiamo tutti, infatti, - proseguono - che tra i dati ufficiali del contagio e quelli reali la forbice è enorme. Questo a causa di innumerevoli ritardi che a vari livelli hanno compromesso la sicurezza della popolazione vibonese, e della intera Calabria. Nei numeri ufficiali, che già spaventano, non sono, infatti, conteggiate le positività dei tantissimi che hanno fatto i tamponi presso strutture private, e questo per una serie di concause: prima fra tutte la mancanza dei reagenti che ha costretto, per esempio, l’ASP di Vibo Valentia a inviare nuovamente i tamponi fuori regione. Spesso, poi, non si riesce a tracciare la catena del contagio a causa del fatto che da un lato sono moltissimi i contatti di un solo positivo, dall’altro pochissime le persone che si occupano del contact tracing".
E' notizia di poco fa - rimarcano - il fatto che il Sindaco di Vibo Valentia dott.ssa Maria Limardo ha emesso un’ordinanza per chiudere in via cautelativa i mercati a causa dell’aumento dell’indice di contagio. Appare dunque evidente che in questo caso si è formalmente vinto, ma si è anche lasciato il buonsenso in tasca, tutto ciò a svantaggio dei più piccoli. Da un sondaggio lanciato sul nostro gruppo risulta che la quasi totalità dei votanti intende lasciare i propri figli a casa. Il risultato, ancora una volta, potrebbe comportare la compromissione del diritto allo studio – che non è compresso in DAD in quanto il nostro ordinamento non lo associa mai alla modalità di fruizione – ed il diritto della tutela della salute".
Continueremo, dunque - concludono - la nostra battaglia, nel rispetto di tutte le opinioni e senza cercare contrapposizioni con alcuno, ma difendendo i nostri diritti.
