Pascolo abusivo in Calabria, denunce dei carabinieri
Gli accertamenti hanno consentito di ricondurre gli animali alle rispettive aziende zootecniche
Proseguono i controlli contro il fenomeno del pascolo abusivo all’interno del Parco Nazionale dell’Aspromonte. Nei giorni scorsi i militari del Nucleo Carabinieri Parco di San Giorgio Morgeto, insieme ai colleghi del Nucleo Carabinieri Parco di Mammola, hanno condotto mirati servizi di vigilanza che hanno portato all’accertamento di violazioni di natura penale.
I controlli sono stati eseguiti in agro di Mammola e Cinquefrondi, nonché lungo arterie ricadenti nell’area protetta e su tratti alternativi alla Strada Statale 682 Jonio-Tirreno. In più punti i militari hanno riscontrato la presenza di capi bovini e di una consistente mandria di animali ovicaprini lasciati incustoditi ai margini della carreggiata.
Gli animali stazionavano liberamente sull’arteria stradale e nelle aree limitrofe, creando un concreto pericolo per la circolazione e per l’incolumità degli utenti, oltre a determinare un utilizzo illecito dei terreni ricompresi nel territorio del Parco.
In via preliminare i Carabinieri hanno provveduto alla messa in sicurezza delle strade interessate, per scongiurare possibili incidenti. Successivamente sono state avviate le procedure di identificazione dei capi, mediante verifica delle marche auricolari e con il supporto del competente Servizio Veterinario.
Gli accertamenti hanno consentito di ricondurre gli animali alle rispettive aziende zootecniche. Nei confronti dei responsabili è stata inoltrata notizia di reato alla competente Autorità Giudiziaria per le ipotesi previste dagli articoli 432, 636 e 639-bis del Codice Penale, relativi ai reati di attentato alla sicurezza dei trasporti, introduzione o abbandono di animali nel fondo altrui e pascolo abusivo.
L’operazione si inserisce in un più ampio dispositivo di controllo volto alla tutela dell’ambiente, della legalità e della sicurezza pubblica, con particolare attenzione alla salvaguardia delle aree protette e alla prevenzione di condotte dannose per l’ecosistema e per la collettività. Il Reparto Carabinieri Parco Nazionale Aspromonte ha confermato che i servizi di vigilanza proseguiranno su tutto il territorio di competenza.
