Due rinvii a giudizio, per rinuncia alla prescrizione. Ma gli altri 14 imputati non rinunciano alla prescrizione e il gup del Tribunale dichiara il non luogo a procedere nell'ambito del processo scaturito per l'acquisto della sede Aterp di Vibo. A processo vanno Nicola Barbuto, 75 anni, e Nicola Bosco, 81 anni, entrambi ex revisori dei conti dell’Aterp ed entrambi difesi dall’avvocato Diego Brancia. A loro viene contestato il reato di abuso d’ufficio perché avrebbero omesso di esercitare i poteri di controllo su due delibere adottate dall’Aterp, la numero 167 e la numero 227 del 2010.

Gli imputati per i quali è scattata la prescrizione sono invece:

Giuseppe Gentile, 78 anni, di Cosenza, ex assessore e consigliere regionale di Forza Italia;
Domenico Pallaria, 63 anni, di Curinga, manager della Regione Calabria;
Nazzareno Guastalegname, 72 anni, proprietario dell’immobile in cui ha sede a Vibo l’Aterp;
Antonino Daffinà, 61 anni, di Vibo, ex commissario dell’Aterp di Vibo esponente di Forza Italia;
Giuseppe Maria Romano, 73 anni, di Tropea, ex direttore generale dell’Aterp;
Michele Montagnese, 77 anni, di Vibo Valentia, ex sindaco di Vibo Valentia;
Antonino Stagno, 50 anni, socio di Guastalegname;
Emilio Minasi, 69 anni, di Cosenza;
Luciano De Pascali, 64 anni, di Vibo Valentia;
Giuseppe Raffele, 54 anni, ex direttore tecnico dell’Aterp;
Antonio Capristo, 63 anni, ex manager della Regione Calabria;
Serafino Fiamingo, 46 anni, di Zungri;
Giuseppe Pepe, 76 anni, di Vibo (ex revisore dei conti dell’Aterp).