Referendum Costituzionale, Massimo D'Alema a Vibo: "Un NO che significa libertà"
L'ex presidente del Consiglio spiega le ragioni del No alla riforma imposta dal Governo Renzi che "non taglia i costi e limita di diritti e gli spazi di democrazia dei cittadini"
"Diciamo No ad una riforma sbagliata della Costituzione. Ma non solo sbagliata, anche confusa e dannosa". Così Massimo D'Alema intervenendo a Vibo Valentia nei locali dell'hotel 501 ad una manifestazione per il No al Referendum costituzionale organizzata dal consigliere comunale di Vibo, Antonio Lo Schiavo. Rispondendo alle domande del presidente dell’Ordine dei giornalisti della Calabria, Giuseppe Soluri, l'ex presidente del Consiglio ha spiegato che se passasse il Sì al referendum costituzione, diventerebbe ancor "più complicato approvare le leggi e di toglierebbero alle Regioni molti dei loro poteri, accentrando tutto a Roma e riducendo lo spazio di partecipazione dei cittadini che vedrebbero limitata la loro sovranità". “Io non parlo di Renzi - ha proseguito - questo è un problema che è stato sollevato da lui e non da me. Io mi occupo della Costituzione".

Massimo D'Alema ha poi aggiunto: "La riforma costituzionale voluta da Renzi è un libello che non spiega quello che succede alla Costituzione, un pastrocchio. Non produce risparmi, né tagli dei costi perchè non abolisce il Senato e non dà poteri alla Conferenza Stato-Regioni. I cittadini non eleggeranno più i senatori così come attualmente per le Province. La riforma costituzionale così come scritta – ha continuato – è sbagliata e danneggia tutti i cittadini. La Costituzione è la legge fondamentale dello Stato e non la si modifica a colpi di maggioranza. Questo non è un referendum, ma la ricerca da parte del Governo di un plebiscito ed io per scelta alla ricerca dei plebisciti sostengo che bisogna sempre votare no. Un No che mai come in questo caso significa libertà. Si è invece preferito fissare la data del referendum quando dovrà essere varata la manovra finanziaria. Un modo – ha concluso D'Alema a Vibo – per far diventare il referendum una campagna elettorale dove attraverso l'elargizione di qualche bonus si cerca di avere qualche voto in più. Anche per questo occorre votare No”. Gremita la sala dell'hotel 501. In tanti sono accorsi per ascoltare l'ex presidente del Consiglio.


