Sindaco aggredito nel Vibonese, il messaggio: "Sono ferito e scosso, presto a lavoro"
"Dopo alcuni giorni sento l’esigenza di scrivere un breve messaggio rivolto soprattutto alla mia comunità: la vicinanza, i messaggi di augurio, la solidarietà sono per me importanti e stimolo per riprendermi ed andare avanti sempre più determinato". Così sui social Raffaele Scaturchio, sindaco di Dasà nel Vibonese, brutalmente aggredito pochi giorni fa (QUI il racconto dei presenti).
"Ferito e scosso fisicamente e mentalmente"
Dopo aver ringraziato "tutti i soggetti istituzionali che con parole e gesti mi hanno dimostrato vicinanza", Scaturchio esprime la sofferenza che il fatto gli ha causato: "L’atto di violenza inaudita, deplorevole, offensivo subíto mi ha ferito e scosso fisicamente e mentalmente; mai mi sarei aspettato di poter ricevere simile trattamento. Vedere la sede municipale, la casa di tutti i dasaesi profanata mi ha fortemente segnato"."Ripareremo a questa offesa"

I danni "sono notevoli" ma il sindaco di Dasà non ha intenzione di arrendersi: "Ricostruiremo tutto e ripareremo a questa offesa, con impegno ancora più forte nell’amministrazione della res publica. La scena della distruzione degli arredi degli infissi e di tante altre cose ha procurato sgomento, amarezza, sconforto e, consentitemi, tanta rabbia. Voglio rassicurarvi che il sindaco di Dasà si riprenderà presto e tornerà nel suo ufficio a lavorare per il bene del suo Comune, del nostro Comune. Grazie di cuore a tutti".
La solidarietà dei sindaci calabresi
Solidarietà arrivata anche dall'Anci Calabria (Associazione Nazionale Comuni Italiani) che "ribadisce ferma condanna per la vile e brutale aggressione perpetrata nei confronti del sindaco di Dasà". "Oggi pomeriggio il sindaco di Locri, nella qualità di presidente della commissione Legalità e Sicurezza di Anci Calabria e in rappresentanza del presidente Marcello Manna, si recherà a Dasá - si legge in una nota - per incontrare il sindaco Raffaele Scaturchio e per rinnovare la vicinanza e solidarietà di tutti i sindaci della Calabria. Non si può rimanere indifferenti davanti a tali assurde e ignobili forme di violenza e arroganza come quelle subite dal sindaco di Dasá".
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