Furbetti del cartellino: assolti 10 ex Lavoratori socialmente utili calabresi
Il pubblico ministero aveva avanzato una richiesta di condanna a un anno di reclusione: l'accusa era di truffa ai danni dello Stato, ma il giudice del tribunale di Cosenza ha assolto tutti gli imputati perché il fatto non sussiste.
A processo erano finiti dieci lavoratori socialmente utili del Comune di San Giovanni in Fiore, accusato di una presunta truffa del cartellino: secondo l'accusa, i lavoratori anziché svolgere le mansioni loro assegnate, dopo aver registrato la loro presenza mediante biomarcatore, si sarebbero allontanati dal luogo di lavoro per svolgere commissioni di carattere privato, rientrare a casa, andare al bar e in alcuni casi svolgere privatamente altre attività lavorative.
La difesa è riuscita a dimostrare che i lavoratori non avevano un rapporto contrattuale di dipendenza col Comune e pertanto non avevano l’obbligo di svolgere specifiche prestazioni in orari ben definiti: il giudice del Tribunale di Cosenza, dopo un dibattimento durato circa cinque anni, ha accolto le tesi difensive scagionando i dieci imputati.
