Guardia medica chiusa nel Vibonese: monta la protesta
Servizio di Continuità Assistenziale (ex Guardia Medica) dovrebbe essere attivo durante le ore in cui i medici di famiglia non sono reperibili, ovvero dalle 20:00 alle 8:00 di tutti i giorni feriali e dalle 10:00 dei giorni prefestivi fino alle 8:00 del giorno successivo al festivo.
A sollevare la questione, sul "Quotidiano del Sud", è l’avvocato Cosmina Silipo, residente ad Acquaro, che dopo aver riscontrato ripetuti disservizi nella postazione di Acquaro, ha deciso di informare il Procuratore della Repubblica di Vibo Valentia, l'Asp, la commissione straordinaria del Comune di Acquaro e il sindaco del Comune di Dasà. «Le informazioni relative a ubicazione, orari e numeri telefonici sono regolarmente riportate sul sito dell'Asp e si ritiene che siano ancora in vigore. Tuttavia – si legge nella lettera dell’avvocato – nonostante la previsione del servizio, si verifica con frequenza che quest'ultimo non venga effettivamente svolto». In particolare, l’1 e 2 marzo, nel pomeriggio e nella sera del 1 marzo, un utente, S.N., si è recato ripetutamente presso l’ambulatorio di Acquaro, citofonando senza ottenere risposta e senza trovare alcun cartello che indicasse una visita domiciliare in corso. Il malcapitato ha quindi contattato il 112, venendo indirizzato all’emergenza sanitaria.
Lo stesso tipo di disservizio si è ripetuto il 6 marzo 2025, quando alle 21:30 e successivamente alle 22:00, l'utente ha tentato invano di contattare telefonicamente l’ambulatorio, senza ricevere alcuna risposta. Secondo quanto riferito, questi non sono gli unici episodi legati alla postazione di Acquaro: «Prima degli eventi citati, una paziente anziana della frazione Limpidi di Acquaro ha riscontrato la stessa totale assenza del servizio», scrive la Silipo, sottolineando che in questi casi gli utenti non trovano mai alcun avviso né indicazioni su un servizio sostitutivo. La Silipo chiede anche al Procuratore di avviare le opportune verifiche per determinare se vi siano profili di rilevanza penale per quanto accaduto, individuando eventualmente i responsabili. Inoltre, sollecita la Commissione Straordinaria di Acquaro e il sindaco di Dasà, Raffaele Scaturchio, affinché, presa conoscenza dei disservizi, interpellino gli enti competenti per adottare provvedimenti finalizzati all'espletamento corretto del servizio, tutelando così il diritto alla salute dei cittadini.
