Politiche sociali e "mondo degli ultimi", la sindaca di Vibo si scusa
"Innanzitutto le mie scuse per chiunque si sia sentito ferito dalla parola “ultimi” che ho senz’altro pronunciato. Tuttavia sento forte l’esigenza di un mio personale chiarimento. Poi una premessa, ed è l’episodio che più di ogni altro mi ha spronato a puntare su una persona come Lillo Scionti. L’altro giorno è pervenuta sulla mia scrivania una lettera dei carabinieri nella quale mi si informava, per dovere d’ufficio, di un “cadavere” trovato in avanzato stato di decomposizione nella sua abitazione. Ho preso carta e penna e ho chiesto agli uffici, e prima ancora a me stessa, come possano accadere cose simili. Come sia possibile che una persona (non un “cadavere”) abbia potuto essere così sola ed emarginata. Vivere da sola, morire da sola... decomporsi da sola e nel più totale silenzio, nel più totale abbandono. E noi? Noi dove siamo? Che facciamo? I nostri servizi sociali, le nostre risorse, il Comune, l’Italia, l’Europa? Niente, niente e nessuno è riuscito ad intervenire, a tendere una mano finché si era in tempo? Nessuna segnalazione, nessuno ha saputo nulla, questa la risposta. Ebbene questi sono gli ultimi ai quali ho fatto riferimento, gli ultimi a causa della solitudine, dell’indifferenza. Viviamo in una fase storica in cui è reale il rischio di lasciarci scivolare tutto addosso. Ecco, è questo l’episodio che mi ha indotto a cercare una persona allenata a queste sensibilità estreme. Perché questo ho avvertito imperioso il bisogno di soddisfare. Del resto non sarò la prima e nemmeno l’ultima a parlare degli ultimi, basta semplicemente inserire la parola su internet per imbattersi in Papa Francesco, nell’Avvenire, in Ghandi...". Così il sindaco di Vibo Maria Limardo dopo il polverone sollevato dalle sue affermazioni, nel corso della conferenza stampa di presentazione dei nuovi assessori, ieri, a Palazzo "Luigi Razza", quando avrebbe parlato del Welfare, ovvero, delle Politiche sociali, come "il mondo degli ultimi".
"Certamente -ha concluso la sindaca - sono molto lontane dalla mia mente, dalle mie riflessioni, dai miei pensieri, dalla mia anima, le frasi, spesso velate di gratuito sarcasmo, certamente, non poche, intrise di cattiveria che mi vengono rivolte sul web. Ho sopportato di tutto ma questo davvero, proprio no, non lo posso sopportare. Rinnovo le mie scuse, profonde e sincere, a tutti coloro che si siano sentiti anche lontanamente toccati da quella parola che, certamente, non li riguardava".
