Il teatro come strumento di inclusione, crescita e riscatto sociale. È questo il cuore dello spettacolo “Occhjiu non vidi, cori non doli”, in programma mercoledì 22 aprile alle ore 21 al teatro comunale di Vibo Valentia, promosso nell’ambito del progetto “La psichiatria a teatro - Oltre ogni diagnosi, il talento va in scena”.

L’iniziativa, patrocinata dal Comune, vedrà protagonista la compagnia “G. Francolino - S. Manco” della residenza psichiatrica Villa Arcobaleno di Limbadi, struttura attiva dal 2006 e gestita dalla cooperativa CORISS. La comunità accoglie ospiti con patologie psichiatriche stabilizzate e ha sviluppato nel tempo un percorso teatrale volto a favorire socializzazione, integrazione e recupero dell’identità personale.

Lo spettacolo, caratterizzato da toni ironici e surreali, racconta le vicende di tre ricoverati in un ospedale fuori dagli schemi, mettendo in scena umanità, fragilità e relazioni attraverso il linguaggio universale del teatro.

“Accogliere questo evento rappresenta un gesto di responsabilità culturale e sociale”, ha dichiarato il sindaco Enzo Romeo, sottolineando come la città voglia promuovere una cultura capace di includere e dare voce a chi spesso resta ai margini. Sulla stessa linea l’assessore alla Cultura Stefano Soriano, che evidenzia il valore dell’arte come ponte tra persone e comunità.

A rimarcare l’importanza terapeutica del progetto è anche il presidente di CORISS, Salvatore Maesano: “Il teatro permette ai nostri ospiti di riappropriarsi della propria identità, trasformando il disagio in espressione e contribuendo a superare lo stigma legato alla salute mentale”.

L’evento, inserito nel cartellone di AMA Calabria, rappresenta un esempio concreto di sinergia tra istituzioni, terzo settore e territorio. Il biglietto, dal costo di 12 euro, contribuirà a sostenere le attività della cooperativa e i percorsi riabilitativi dei suoi ospiti.

Un appuntamento che invita il pubblico non solo a teatro, ma anche a guardare oltre la diagnosi, riscoprendo il valore della persona attraverso l’arte.