Le temperature ghiacciate di questi giorni appaiono ancora più rigide nello spogliatoio della Vibonese al ritorno dalla figuraccia di Marigliano.
Dopo le parole forti e chiare del tecnico al termine della partita persa 2-0, tutti sono in discussione, nessuno escluso considerato che il primo mettersi in gioco è stato lo stesso Modica, pronto a rimettere il mandato di allenatore nelle mani del presidente Caffo. La sensazione, però, è che si voglia confermare fiducia all’allenatore, mentre la scure potrebbe abbattersi su alcuni calciatori che lo stesso Modica ha accusato di essersi montati la testa, di essere leziosi.

Modica è chiaro nelle sue dichiarazioni e confermarlo al suo posto non può significare altro che il pugno duro della società sarà rivolto alla squadra.
Domenica di fronte ci sarà il Locri, la seconda forza del campionato, e riscattarsi è un obbligo. A scendere in campo, come afferma il mister, devono essere solo uomini, professionisti seri e non montati di testa.