Vibonese, fiducia incondizionata in Campilongo. I tifosi: "Basta alibi"
La società rossoblù smentisce voci di possibili dimissioni dell'allenatore. Dura nota del gruppo organizzato "Cani Sciolti": "Nulla è perduto, ma nulla è stato ancora dimostrato"
Avanti con Campilongo, senza se e senza ma. La Vibonese ribadisce la più totale ed incondizionata fiducia nei confronti dell’allenatore e dello staff che lo assiste. La fa con una nota ufficiale con la quale si precisa che in questa fase, anche se i risultati non sono quelli sperati, "è quanto mai opportuno viaggiare tutti uniti nella stessa direzione. Mai come in questo momento è fondamentale stringersi attorno alla squadra, allo staff tecnico ed alla società, per provare a risalire la china. E’ stata allestita una rosa di valore che con il lavoro, l’impegno, la grinta e la determinazione saprà reagire e ottenere gli obiettivi stabiliti dalla società".
Nessun cambio in panchina. Smentiti dunque scenari drammatici o soluzione drastiche da prendere. "Assieme al tecnico è stato stilato - si legge nel comunicato stampa - un programma in tempi non sospetti, che esulava dalla battaglia legale che la proprietà sta conducendo per vedersi riconosciuti i propri diritti. Campilongo ha accettato il progetto a prescindere dalla categoria ed è con il tecnico che si va avanti, convinti che la Vibonese abbia al proprio interno gli uomini giusti per invertire la recente tendenza negativa.
Il pensiero dei tifosi. Rompono il silenzio anche i tifosi ed in particolare il gruppo organizzato "Cani Sciolti" che in una nota esprimono il rammarico e la delusione per i cattivi risultati ottenuti fin qui ma soprattutto per le pessime prestazioni inanellate in questo inizio di campionato: "Nulla è perduto, ma nulla è stato ancora dimostrato". La riflessione dei sostenitori rossoblù è tesa a togliere qualsiasi tipo di alibi ad allenatore e a giocatori. "Non vale più la scusa della forma fisica, dei limiti mentali o di problemi di qualsivoglia genere e natura: ci sono - si afferma - fasi che prescindono da tutto ciò ed in cui è necessario che ognuno, ogni singolo componente, si assuma le proprie responsabilità e dimostri di avere le caratteristiche morali e caratteriali per continuare a rappresentare questi colori. Se non è ben chiaro questo, se non è ben chiaro l'unico obiettivo che in questa stagione deve essere perseguito è opportuno che si traggano le dovute conclusioni. In ciò ci sentiamo di sostenere la società anche in caso di decisioni drastiche ed invitiamo tutti gli altri tifosi a farlo, ritenendo che ogni passo possibile, ed a volte anche impossibile, è stato compiuto affinché si potesse partecipare da assoluti protagonisti, e non da comparse, al campionato di Serie D". L'amarezza dei tifosi non è dettata solo dai risultati che tardano ad arrivare nonostante la società abbia allestito una rosa di primissima fascia, ma ciò che fa riflettere è l'atteggiamento mantenuto all'interno del rettangolo di gioco: "Ci appare poco consono e certamente poco opportuno per dei calciatori, un allenatore e uno staff tecnico che in questa città si trova non per caso ma con un unico, esplicito e chiaro obiettivo: riportare fin da subito la società nella categoria che le compete e dalla quale è stata retrocessa con modi e metodologie che tutti ben conosciamo".
