Occhiuto: "Ogni riforma è stata per la Calabria, non per salvare la poltrona"
Il consiglio regionale della Calabria ha formalmente accettato le dimissioni del presidente Roberto Occhiuto. La decisione, presa con un anno e mezzo di anticipo, arriva dopo un avviso di garanzia ricevuto dalla Procura di Catanzaro. A Palazzo Campanella, Occhiuto è intervenuto per ribadire i motivi della sua scelta, respingendo le accuse di voler sottrarsi alla giustizia e rivendicando con forza il lavoro svolto dalla sua amministrazione.
Occhiuto ha voluto innanzitutto chiarire il suo rapporto con la magistratura: "Ho sempre avuto rispetto, e continuo ad averne, della magistratura, contrariamente a quanto, in genere, avviene poiché sono uomo delle istituzioni e in tale veste, ho rispetto verso tutte le istituzioni".
Il presidente dimissionario ha poi elencato i principali "successi" della sua amministrazione, sostenendo che ogni provvedimento è stato adottato nell'interesse della Calabria: "Posso affermare che ogni atto, ogni riforma decisa da questo Consiglio regionale, è servita essenzialmente ad affrontare e risolvere i problemi della Calabria e dei calabresi e non per salvare la poltrona di qualcuno".
Tra i risultati citati, Occhiuto ha evidenziato diverse aree di intervento:
Sanità: dalla riforma delle autorità regionali all'arrivo dei medici cubani per evitare la chiusura di ospedali pubblici.
Infrastrutture: investimenti aggiuntivi per 3,6 miliardi di euro destinati alla Statale 106 jonica.
Trasporti: il rilancio del sistema aeroportuale, che non solo ha evitato la chiusura degli scali ma ha anche incrementato il turismo nella regione.
La data delle prossime elezioni rimane incerta, sebbene le date del 12 e 13 ottobre appaiano come le più probabili. Sarà lo stesso Occhiuto, in accordo con il presidente della Corte d’Appello di Catanzaro, a stabilire le due giornate per l’apertura dei seggi elettorali.
