Vibo, parla campano l'VIII edizione del certamen "Carlo Diano": vince Anna Maria Casillo
E' stata Anna Maria Casillo del liceo “Carducci” di Nola ad aggiudicarsi l'ottava edizione del Certamen "Carlo Diano", tenuta al liceo classico Michele Morelli di Vibo Valentia, guidato dal dirigente Raffaele Suppa. Alle sue spalle Irene Celestino dell'IIS “Morelli-Paciotti” di Pisa.
Sul terzo gradino del podio la calabrese Nicoletta Anastasia Deni del liceo classico di Cittanova. La cerimonia di premiazione si è tenuta nell'Auditorium del liceo Morelli, guidato dal dirigente Raffaele Suppa, al cospetto della commissione presieduta dal prof. Giacinto Namia e dalle ex docenti Marisa Francolino, Lionella Morano e Carmelina Pagano. Per l'Usr ha presenziato alla premiazione la dott.ssa Franca Falduto. Premi di 800, 500 e 300 euro sono andati ai tre migliori classificati. Il primo premio è stato offerto dalla Fondazione Nicola Liotti, presieduta da Lionella Morano. Il passo che gli studenti hanno tradotto e corredato di osservazioni filologiche e filosofiche è stato tratto quest'anno dalle Epistulae ad Lucilium di Seneca.
Alla premiazione ha preso parte anche l'associazione Radici per il Futuro – ex Allievi del liceo classico con vari componenti, tra cui la presidente Rosellina Nardo ed il magistrato Elio Costa, già sindaco della città. Il riconoscimento è andato ad Andrea Chindamo della V A che ha ricevuto un assegno da 300 euro.
Nel corso della cerimonia, la prof.ssa Maria Carmela Galati (che ha curato l'organizzazione dell'evento) ed il dirigente Raffaele Suppa hanno consegnato due targhe ricordo alle figlie della prof.ssa Edda Paoletti del liceo Properzio di Assisi, assidua presenza del Certamen, scomparsa di recente per una grave malattia. Alla riuscita della manifestazione hanno dato un contributo fattivo diverse aziende del territorio oltre che il Cogal ed il Convitto Gaetano Filangieri, retto dal dirigente Alberto Capria, che ha curato l'ospitalità degli studenti.
Significativo il monito finale del dirigente Raffaele Suppa: "La scuola che valorizza le eccellenze con il valido contributo di molti docenti impegnati - ha concluso - deve rimanere unitaria e senza differenze da Nord a Sud".
