Coronavirus, anche gli 'ndranghetisti provano a lasciare il carcere
L'emergenza Coronavirus è una buona occasione per provare ad uscire dal carcere. Lo hanno ben inteso molti detenuti. Non a caso le richieste si sono moltiplicate da quando il Covid-19 ha fatto il suo ingresso nel bel paese. E a provarsi sono un po' tutti, anche coloro i quali sono dietro le sbarre per reati di associazione mafiosa.
La richiesta di lasciare il rispettivo penitenziario per passare ai domiciliari è stata fatta nei giorni scorsi dagli imputati nel processo Aemilia, sulle ramificazioni delle cosche calabresi nella provincia di Bologna. La prossima udienza, in programma per il 19 aprile, non si esclude possa slittare.
