Per la sorella di uno dei tre aggressori del presidente degli artigiani vibonesi, non c'è alcun imbarazzo all'interno dell'amministrazione di Cessaniti

Riserva nuovi colpi di scena l'aggressione al presidente della Confederazione nazionale artigiani di Vibo Giovanni Cugliari. Dopo il sindaco di Cessaniti, interviene Marianna De Lorenzo, consigliere comunale del centro alle porte di Vibo e sorella del presunto aggressore Lorenzo De Lorenzo al momento dei fatti per sua ammissione "fuori sede per impegni universitari e lavorativi".

La dichiarazione. Le parole dell'eletta non lasciato molto spazio alle interpretazioni. "Chiunque giunge nel nostro Paese - asserisce Marianna De Lorenzo - può liberamente lavorare e assicurarsi la libertà di impresa".  Per la De Lorenzo la "vicenda raccontata da Cugliari aveva dell'inverosimile, le bugie hanno le gambe corte, ma su questo - precisa - non posso e non voglio entrare in merito. Come ritengo opportuno tacere su cosa sia stato fatto da me politicamente in modo riservato".

Il distinguo. Quindi prende le distanze dal fratello che "non è mai entrato in merito alle mie questioni e allo stato solo la magistratura potrà stabilire cosa sia realmente successo".  Quanto alle sue possibili dimissioni, la consigliera comunale non si sbilancia e ritiene che ogni valutazione "non possa e non debba essere affrettata rispetto all'accertamento dei fatti". Nessun imbarazzo - a suo giudizio - per l'amministrazione comunale di Cessaniti e, al contrario, "ritengo - conclude - che anche la Cna dovrebbe valutare la posizione di Cugliari in ragione del suo ruolo rivestito all'interno dell'organizzazione".

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