Gioia Tauro, volumi record al porto: Filt CGIL rivendica il ruolo strategico dei lavoratori
Numeri da record per il porto di Gioia Tauro nel primo semestre 2025. A evidenziarlo è la Filt CGIL dell’Area Metropolitana di Reggio Calabria, che esprime soddisfazione per la crescita dei volumi e dei TEUs movimentati nello scalo calabrese. Un risultato che, secondo il sindacato, conferma il ruolo strategico del lavoro portuale e l’efficacia degli investimenti strutturali degli ultimi anni.
“Non siamo sorpresi – spiega la Filt – già tre mesi fa avevamo evidenziato un trend in crescita, frutto di un equilibrio tra infrastrutture, posizione strategica e, soprattutto, l’impegno costante dei lavoratori portuali. Le loro performance, riconosciute a livello nazionale e internazionale, sono il vero valore aggiunto di questo successo”.
Un plauso particolare è rivolto ai più giovani, “entrati da poco nel mondo del lavoro e già pienamente protagonisti dello sviluppo dell’hub gioiese”.
Il sindacato sottolinea anche i risultati raggiunti sul piano contrattuale: “La sottoscrizione di un accordo di secondo livello ha garantito importanti benefici economici e una migliore qualità della vita per tutti i lavoratori. Un segnale concreto della centralità del lavoro nella crescita del porto”.
Ma la strada da percorrere è ancora lunga. Filt CGIL ribadisce la necessità di rafforzare tutele, sicurezza e coesione sociale, oltre a completare l’iter per il pieno riconoscimento dell’articolo 17. “È il momento di accelerare – si legge nella nota –. Serve un finanziamento stabile per dare certezze occupazionali e retributive a chi oggi resta escluso dal ciclo produttivo, così come già avviene in altri scali italiani”.
L’istituzione dell’articolo 17, ottenuta nel 2017 con un accordo presso il Ministero, rappresenta per il sindacato una conquista storica da rendere pienamente operativa.
“La crescita del porto – conclude la Filt – dimostra quanto siano state decisive le lotte sindacali e quanto fondamentale resti il ruolo dei lavoratori nel trasformare visioni in realtà concrete”.
