Così come aveva preannunciato al termine della storica crisi idrica che ha lasciato i cittadini di Vibo Valentia, per circa una settimana, senz'acqua, la Giunta guidata dal sindaco Maria Limardo - con un atto datato 11 gennaio ma reso pubblico solo ieri - ha dato mandato all'Avvocatura civica comunale di "valutare la ricorrenza dei presupposti al fine di un'azione risarcitoria, anche alla luce delle interruzioni verificatesi negli ultimi cinque anni, per il disagio arrecato agli utenti".

L'idea, quindi, è valutare se ci siano le condizioni per risarcire la comunità per i gravi disagi subiti, tenendo in considerazione tra l'altro un periodo lungo gli ultimi cinque anni. Ma non solo: la stessa delibera dà anche mandato all'ufficio Servizio idrico integrato "di effettuare una mappatura dei pozzi e delle sorgenti presenti nel territorio comunale e di proprietà dell'Ente".