Vibo, colpi di pistola contro auto e casa del presidente del Consiglio
Cinque proiettili esplosi contro la macchina di Antonio Iannello mentre rientrava in garage. L'episodio, inizialmente scambiato per lo scoppio di petardi natalizi, apre uno scenario inquietante

n rientro a casa che poteva trasformarsi in tragedia. È un quadro dai contorni drammatici quello che emerge dalle indagini sull’intimidazione subita da Antonio Iannello, Presidente del Consiglio comunale di Vibo Valentia. I fatti, avvenuti nella serata del 21 dicembre nella frazione Triparni, sono venuti alla luce solo ora, rivelando una dinamica che va ben oltre il semplice gesto dimostrativo.
Secondo la ricostruzione degli inquirenti, Iannello stava effettuando le manovre per parcheggiare la propria auto nel garage di casa quando un ignoto ha aperto il fuoco. Sono stati esplosi cinque colpi di pistola, presumibilmente una calibro 7,65: i proiettili hanno centrato la struttura e il veicolo, con un colpo che ha perforato il portabagagli.
L’amministratore, ingannato dal clima festivo, sul momento non ha realizzato la gravità della situazione: i botti sono stati scambiati per petardi natalizi, una circostanza che ha ritardato la scoperta del fatto di quarantotto ore. Solo due giorni dopo, la moglie di Iannello ha notato i fori sulla carrozzeria e i bossoli a terra, facendo scattare immediatamente l’allarme e la denuncia alla Polizia.
La Procura e le forze dell’ordine mantengono il massimo riserbo, ma la gravità dell’azione spinge gli inquirenti a valutare ipotesi di reato pesantissime: non solo danneggiamento e spari in luogo pubblico, ma anche il tentato omicidio. Se l’attentatore avesse puntato pochi centimetri più in là, l’esito sarebbe stato fatale.
Al momento, il movente resta un rebus. Iannello, ingegnere oggi in pensione e politico di lungo corso (già assessore nella giunta Sammarco), ha dichiarato di non sapersi spiegare le ragioni di un simile accanimento. Eletto con oltre 300 preferenze a sostegno del sindaco Enzo Romeo, Iannello, attuale presidente del Consiglio comunale, è una figura centrale dell'attuale amministrazione di centrosinistra.
L'episodio ha scosso profondamente la comunità di Triparni e l'intero apparato istituzionale vibonese. Mentre la città si interroga su chi possa aver mirato al vertice dell'assemblea cittadina, le indagini si concentrano sulla vita privata e sull'attività politica del Presidente, nel tentativo di dare un nome e un volto a chi ha deciso di rompere la serenità natalizia con il rumore delle armi.
Solidarietà a Iannello è stata espressa dal capogruppo del Pd in consiglio comunale Francesco Colelli: “Totò Iannello è un mio amico. Una persona perbene. Il vile atto di cui è stato vittima è disgustoso e deplorevole. Tutta la comunità ha il dovere di stringersi attorno a Totò ed alla sua famiglia, perché questo territorio non può essere sotto scacco di chi adotta questi metodi. Forza Totò!!!”.
