Il sistema laser Zadira, nuova micidiale arma dei russi in Ucraina, non ha lasciato indifferenti le autorità di Kiev. Il presidente ucraino Vladimir Zelensky ha colto l'occasione per criticare l'esercito russo, che ha sparato troppi missili in Ucraina, e ora, per risparmiare, ricorre ai laser. Zelensky ha attaccato Mosca e la sua guerra fallimentare: "Nella propaganda nazista c'era l'espressione 'wunderwaffe', l'arma delle meraviglie. Ma più diventava chiaro che non avevano chance di vincere la guerra, e più cresceva la propaganda sull'arma delle meraviglie, capace di cambiare le sorti della guerra...". Concludendo: "Tutto ciò indica il completo fallimento dell'invasione".

Ma i suoi generali non sottovalutano la wunderwaffe di Putin, derivata dal Pereset, una delle sei nuove armi strategiche che lo zar aveva presentato nel 2018 all'Assemblea federale russa. Secondo quanto affermato dal vice primo ministro Yuri Borisov, il complesso laser "Zadira" è in grado di colpire fisicamente bersagli a una distanza massima di 5 km, incenerendoli "in 5 secondi". Un sito specializzato sostiene che Zadira sia anche più potente di Pereset, sebbene quest'ultimo dovrebbe colpire fino a una distanza di 1500 km, ma il segreto militare aleggia su entrambi.


"I nostri fisici hanno sviluppato sistemi laser molto potenti, che possono incenerire vari obiettivi, e li stanno costruendo, pronti per una produzione di massa", ha detto ieri Borisov, senza nascondere il vantaggio economico di dover lanciare un minor numero di costosi missili del tipo "Tor" e "Pantsir".