In Calabria serpeggia un dubbio che potrebbe travolgere il quadro politico emerso dalle regionali: i risultati “ufficiali” calcolati da Eligendo, il sistema usato dal Ministero dell’Interno per determinare percentuali e assegnazione dei seggi, sarebbero affetti da un errore interpretativo di principio. In particolare, il nodo riguarda il calcolo percentuale delle liste: secondo il sistema automatico, le percentuali sono state ottenute rapportando i voti raccolti dalle liste al totale dei voti attribuiti alle liste stesse. Ma la legge elettorale calabrese (L.R. 1/2005), come interpretata da diversi precedenti giudiziari, impone che nel “voto valido” vadano inclusi anche i voti espressi esclusivamente al candidato presidente — ovvero senza indicazione di alcuna lista.

In Calabria, sono ben 33.727 i cittadini che hanno votato unicamente per il candidato Presidente (13.874 per Occhiuto, 18.599 per Tridico, 1.254 per Toscano), senza selezionare alcuna lista. Tali voti, pur validi, sono stati finora esclusi dal denominatore che ha determinato le percentuali delle liste. Se invece fossero inclusi, la base totale passerebbe da 759.004 (voti alle liste) a 792.731 (voti validi complessivi), facendo scendere le percentuali di tutte le liste in modo uniforme.

Ecco il punto decisivo: “Noi Moderati”, listato nel centrodestra, grazie al calcolo attuale risulta al 4,03%, appena sopra la soglia di sbarramento del 4%, e avrebbe ottenuto 2 seggi (con margine di circa 130 voti). Ma con il metodo “corretto”, la sua percentuale calerebbe al 3,86%, ossia sotto la soglia, e quindi la lista risulterebbe esclusa dalla ripartizione dei seggi.

In quel caso, i due seggi oggi assegnati a “Noi Moderati” verrebbero redistribuiti: uno andrebbe a Michele Comito (lista Occhiuto, Circoscrizione Centro), l’altro a Franco Sarica (lista Lega, Circoscrizione Sud). Ne uscirebbero penalizzati i due eletti di “Noi Moderati”: Riccardo Rosa (Circoscrizione Nord) rimarrebbe fuori, così come Vito Pitaro (Circoscrizione Centro). Rosa, con 1.195 voti, sarebbe diventato il consigliere regionale eletto col minor numero di preferenze nella storia calabrese. Pitaro potrebbe trasformarsi nel più votato non eletto.

Ma non è tutto: anche nel centrosinistra uscirebbero cambi importanti. Il quarto seggio del PD, che al conteggio attuale spetterebbe alla Circoscrizione Sud (Reggio Calabria), si sposterebbe nella Circoscrizione Centro (Catanzaro/Vibo/Crotone). Ciò farebbe saltare l’elezione di Giuseppe Falcomatà, sindaco di Reggio Calabria (10.341 voti), a vantaggio di Giusy Iemma (PD, Circoscrizione Centro, 6.546 voti). Così, nel nuovo scenario, Comito, Sarica e Iemma entrerebbero in consiglio, mentre Falcomatà, Rosa e Pitaro resterebbero fuori.

A questo punto la questione è se la Corte d’Appello di Catanzaro, competente per certificare i conteggi elettorali regionali, riconoscerà da sé l’errore interpretativo del sistema Eligendo, oppure rigetterà la correzione, rinviando la questione ai ricorsi al TAR. È assai probabile che i “veri esclusi” — Comito, Sarica, Iemma — abbiano già incaricato avvocati per preparare impugnazioni, avvalendosi di precedenti favorevoli in altre regioni.

Una base giurisprudenziale significativa arriva dal TAR Puglia, Sez. Bari, sentenza n. 148/2021, secondo cui nella competizione regionale la soglia di sbarramento del 4% va calcolata rapportando i voti delle liste al totale dei voti validi (ossia anche quelli espressi “solo” ai Presidenti). Il quadro normativo calabrese, pur meno dettagliato, parla anch’esso di “voti validi conseguiti nella regione”, senza escludere espressamente il voto al Presidente. Appare possibile dunque sostenere — con argomentazioni letterali, sistematiche e teleologiche — che quei voti vadano inclusi nel denominatore. Ma, finché non si avrà una pronuncia ufficiale del TAR Calabria o del Consiglio di Stato riferita alla L.R. 1/2005, tutto resta da vedere.

In conclusione: il sistema Eligendo potrebbe aver generato un errore interpretativo ed erogato seggi inesatti. La partita dei seggi si giocherà nei prossimi giorni, tra certificazioni ufficiali e ricorsi legali urgenti.