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 Una vicenda di usura e estorsione ha portato all’arresto di due coniugi residenti in provincia di Napoli. I due, secondo le indagini della Guardia di Finanza di Frattamaggiore, avrebbero prestato denaro applicando tassi di interesse fino al 480%, riscuotendo le rate esclusivamente in contanti.

L’operazione, coordinata dalla Procura di Napoli, si è conclusa con l’esecuzione di un provvedimento di arresti domiciliari, emesso dal G.I.P. del Tribunale partenopeo. La misura cautelare segue un’articolata attività investigativa, originata dalla denuncia di un cittadino vessato dagli usurai e conclusa con l’individuazione di oltre 20 vittime di prestiti illeciti.

Determinante per l’adozione della misura è stato il sequestro, effettuato a dicembre 2025, di oltre 159mila euro in contanti e della documentazione manoscritta che attestava la gestione dei prestiti illegali.

Le indagini preliminari, ancora in corso, hanno permesso di ricostruire diversi episodi di natura usuraria, confermando un quadro probatorio solido che ha portato all’arresto dei due coniugi. Si ricorda che gli indagati sono da ritenersi innocenti fino a sentenza definitiva.

Le autorità sottolineano che la misura cautelare è stata adottata esclusivamente nella fase preliminare e sarà valutata nel dettaglio dal giudice, che potrà anche accertare l’eventuale assenza di responsabilità.