Sbarco a Roccella Jonica, rimangono 6 i positivi: "Iniziato il trasferimento dei minori"
Il Comune di Roccella Jonica, con riferimento allo sbarco di cittadini stranieri di nazionalità pachistana avvenuto il 10 luglio, ha comunicato i risultati dei tamponi effettuati lo scorso 4 agosto. L’andamento dei risultati - riferiti ad ogni singolo minore e per ogni tampone effettuato - restituisce una situazione di persistenza di 6 casi di positività al virus in soggetti che hanno presentato in precedenza risultati alternati di positività e negatività al virus. Tutti i minori stanno bene e non presentano alcun sintomo di contagio da COVID 19.
Iniziato il trasferimento dei minori negativi
Da ieri è iniziato il trasferimento dei minori risultati costantemente negativi ai test, al fine di accelerare i tempi della quarantena obbligatoria. I primi tre sono stati trasferiti presso la Casa Annunziata di Reggio Calabria gestita dalla Comunità Papa Giovanni XXXIII, mentre oggi altri 8 minori hanno lasciato la struttura dell’Hotel Miramare alla volta della Casa Famiglia Beato Alfonso Maria Fusco di Cetraro.
Soluzione a una situazione di "disagio e stress psicologico"
"Nei prossimi giorni - dichiara il sindaco Vittorio Zito - altri minori lasceranno la struttura alberghiera roccellese. Si avvia in questo modo a soluzione la vicenda che vedeva ormai ingenerarsi stati di disagio e stress psicologico tra i minori in relazione al protrarsi della quarantena senza un termine definito di chiusura della stessa, per chi non era mai risultato positivo al Covid19".
"A loro auguriamo ogni bene e fortuna"
"Siamo certi - prosegue il primo cittadino - che i giovani che hanno lasciato oggi Roccella porteranno con sé il ricordo di questa esperienza che, seppure caratterizzata da difficoltà e disagio, abbiamo cercato di rendere quanto più possibile sopportabile. A loro, interpretando i sentimenti di tutti i Roccellesi, vogliamo augurare ogni bene e fortuna per il resto della loro vita. Il Comune continuerà a garantire, nelle possibilità che gli sono date e nel superiore interesse dei minori, ogni forma possibile di assistenza ai ragazzi ancora ospitati nella struttura dell’Hotel Miramare".
(foto di repertorio)
