"Sono un docente e ieri ho ricevuto la prima dose del vaccino Astrazeneca appartenente al lotto bloccato dall’Aifa. Sento forte il dovere di comunicare il mio stato d’animo e cosa penso. Di certo vi state chiedendo se ho paura. Sicuramente, ma del virus e non del vaccino". E’ quanto afferma Francesco Cozza, uno dei docenti che ieri hanno ricevuto la prima dose del vaccino AstraZeneca la sui somministrazione è stata sospesa in via cautelare.

"Ieri mattina dopo la somministrazione - prosegue il docente - ero felicissimo e ancora adesso quella felicità riesce ad attenuare lo sconforto dopo aver capito che la mia dose apparteneva al lotto bloccato. Sto bene come tutti i miei colleghi, tranne qualche piccolo sintomo tipico delle vaccinazioni. È stato giusto bloccare il lotto perché in questi casi la cautela non è mai troppa. Ma si tratta, è bene sottolinearlo, di una sospensione cautelativa che non significa assolutamente che quel lotto provoca gravi effetti. Non si tratta di una sospensione per una relazione causa-effetto, bensì di una saggia decisione in seguito ad eventi corrispondenti a livello temporale".

"Non bisogna assolutamente far passare il messaggio che il vaccino sia pericoloso per la vita - sottolinea ancora Cozza - sarebbe una catastrofe. Se l’uomo si è evoluto fino a questo punto è grazie al sapere, alla conoscenza e soprattutto alla scienza. Noi docenti abbiamo l’obbligo di diffondere questa verità soprattutto con l’esempio. Io mi fido della scienza e mi fido delle agenzie che sono deputate al controllo. La fiducia è
l'unica cosa che potrà portarci fuori da questa bruttissima storia: studiate e vaccinatevi".