Rubano cartelli di divieto d'accesso ai cani, incastrati dalle telecamere
"Nelle prime ore del mattino di oggi 22 agosto 2020, alcuni improvvidi soggetti hanno pensato bene di andare a rimuovere/rubare i cartelli che pongono il divieto di accesso ai cani in alcuni (pochi e limitati) luoghi nonché i cartelli diffusi nei punti più importanti che ricordano l’obbligo di essere muniti delle previste attrezzature per la rimozione delle deiezioni canine e, in particolare, per il lavaggio delle urine". A darne notizia, in una nota, il Comune di Falerna, piccola città in provincia di Catanzaro.
Ripresi dalle telecamere. "Gli improvvidi soggetti però - continua l'Amministrazione - non hanno tenuto conto che in molti dei punti dove hanno effettuato consumato il loro atto vandalico sono adeguatamente videosorvegliati. Tra poche ore, gli agenti della polizia locale del comune di Falerna, in qualità di agenti di Polizia Giudiziaria, in collaborazione con le altre forze dell’ordine, avranno modo definire i dettagli del misfatto e di procedere di conseguenza".
Stile Far West. Gli amministratori segnalano, inoltre, che questo evento "è a corollario di un modus operandi di molti frequentatori, a vario titolo del Comune di Falerna, che ritengono di poter imporre le leggi del 'Far West'. Pensano di poter decidere dove, come e quando abbandonare i rifiuti per strada, di decidere dove come e quando parcheggiare sulle banchine o sui marciapiedi le proprie automobili (ad esempio in prossimità dei bivi impedendo la visuale per chi deve accedere alle strade), di sostare sulle strisce pedonali o sulle rampe di accesso predisposte per i diversamente abili". "A rendere incandescenti queste ultime giornate di agosto - aggiunge la nota - si aggiungono fantomatici associazioni di turisti non residenti che hanno scambiato il Comune per il loro albergo a cinque stelle e che, non si sa per quale motivo, pretenderebbero dallo stesso che tali servizi non dovuti siano elargiti dalla pubblica amministrazione, per il semplice fatto di avere il privilegio di poter disporre di una 'casa in riva al mare' o di poter avere il privilegio di poter pagare il fitto per 'una casa in riva al mare'".
