Referendum, interviene il Viminale: "Ai seggi 80.000 matite garantite come indelebili"
"Le matite cosiddette 'copiative' sono indelebili - cosi' come, tra l'altro, aveva dichiarato il produttore, Faber-Castell, al Corriere della Sera, nel 2013 - e sono destinate esclusivamente al voto sulla scheda elettorale". Lo sottolinea in una nota il Ministero dell'Interno dopo le polemiche scoppiate oggi per la presenza di matite non copiative in diversi seggi d'Italia, da Catania a Vibo Valentia sino a Salerno, Roma, Mantova, Napoli, Isernia (dove le matite sono state sequestrate in un seggio e sostituite con matite copiative) e Firenze. In tale ultima città il "caso" è stato denunciato e reso pubblico anche dal cantante Piero Pelù.

Il Ministero dell'Interno sostiene in una nota che "in media ogni anno il Viminale ne acquista un certo numero, basandosi sul fabbisogno storico, per rifornire i depositi ed essere in grado di rifornire le Prefetture man mano che manifestano il loro fabbisogno. Nello specifico, quest'anno - prosegue il comunicato - il Viminale ha acquistato 130 mila matite dalla ditta Luca srl - aggiudicataria del relativo appalto sul mercato elettronico - che, a sua volta, si rifornisce dalla Faber-Castell, direttamente in Germania. Di queste 130 mila, per esempio, quest'anno ne sono state distribuite circa 80 mila per il referendum costituzionale, mentre altre richieste, da parte delle Prefetture, sono state soddisfatte per il referendum sulle trivelle e in occasione delle elezioni amministrative". Il Ministero dell'Interno precisa ancora che le Prefetture "possono utilizzare anche le matite che sono rimaste in deposito dagli anni precedenti. Si utilizzano matite prodotte dal Faber-Castell almeno da cinque anni".
Referendum, a Vibo la protesta degli elettori nei seggi: matite non copiative
