"Abbiamo appreso da poco che Oggi pomeriggio, nel carcere di Catanzaro, un gruppo di detenuti ha messo in atto una violenta protesta che ha coinvolto il personale di polizia penitenziaria. Il bilancio è di due sovrintendenti feriti lievemente. La protesta è stata sedata e l’ordine e la scurezza sono stati ristabiliti grazie alla professionalità della polizia penitenziaria, anche se ci riferiscono che erano state allertate le altre Forze di polizia. Non si conoscono ancora le ragioni della protesta che ha interessato un solo reparto detentivo". Lo scrive in una nota il Sappe, con il segretario regionale Giovanni Battista Durante.

Mercoledì mattina, una delegazione del sindacato, guidata  dal segretario generale Donato Capece e composta dal segretario genarle aggiunto Giovanni Battista Durante e dal Segretario Nazionale Damiano Bellucci, visiterà l’istituto di Catanzaro, il più complesso della Regione e uno dei più importanti d’Italia. È da tempo che il Sappe denuncia la grave situazione del carcere catanzarese, dove ci sono più di ottanta detenuti con problemi psichiatrici, un centro clinico, con detenuti portatori di diverse patologie e, per converso, un organico che necessiterebbe di altri cento agenti, rispetto a quelli attualmente in servizio.

"Non possiamo non evidenziare, ancora una volta, che nelle carceri italiane non c’è più sicurezza, da quando è stata introdotta la vigilanza dinamica, con le stanze aperte tutto il giorno ed i detenuti liberi di girare all’interno delle sezioni detentive, dove commettono reati come il passaggio di sostanze stupefacenti, l’uso di telefoni cellulari ed altri fatti anche più gravi. Abbiamo più volte chiesto anche all’attuale Ministra di rivedere l’organizzazione delle carceri, ripristinando le regole e la sicurezza, ma, a tutt’oggi, nulla è stato fatto, se non l’istituzione di una commissione di studio, la cui relazione finale ha avanzato proposte che, se messe in atto, aggraverebbero ancora di più la situazione delle carceri, poiché si vorrebbero limitare i poteri della polizia penitenziaria, proprio in relazione alla gestione della sicurezza".