La debacle della coalizione giallorossa in Umbria ha ulteriormente complicato il quadro già complesso esistente in Calabria. Di Maio ha sostanzialmente archiviato l'alleanza dopo aver constatato -  e non sarebbe servito un indovino a dimostrarlo - che il Partito democratico fagocita il consenso del Movimento Cinquestelle. E la situazione alla punta dello Stivale, dove già molti dirigenti grillini erano contrari all'alleanza con i dem, sembra una matassa sempre più difficile da districare. Il governatore Mario Oliverio che ha le liste quasi pronte, a questo punto potrebbe tentare di spiazzare tutti e magari anticipare la tornata elettorale. A quel punto il Partito democratico dovrebbe cercare un nome alternativo. Operazione affatto semplice a queste latitudini. Tra le possibili opzioni allo studio in via del Nazareno pare che i dem abbiano rispolverato quella di una donna, amministratrice prima e parlamentare poi, che ha segnato la storia della sinistra calabrese: si tratta di Doris Lo Moro, il cui nome circola già nei corridoi e in maniera anche più che semplicemente sussurrata.

Situazione tutt'altro che definita anche a destra. La candidatura di Mario Occhiuto è legata sempre più ad un filo. Il sindaco di Cosenza potrebbe tentare di andare avanti, ma da solo, senza il sostegno di Lega e FdI. Le opzioni alternative, all'interno di Forza Italia, sono riconducibili a due nominativi: quello di Sergio Abramo, sindaco e presidente della Provincia di Catanzaro e quello di Giuseppe Mangialavori (che ha già annunciato la sua indisponibilità) ma potrebbe presto tornare in campo. Un'ultima pista porterebbe a Wanda Ferro, ma in questo caso, molto dipenderebbe da quel che accade in Puglia. Se Giorgia Meloni ottenesse quella regione, nella quale si potrebbe candidare Raffaele Fitto, la Calabria andrebbe agli altri alleati. Nei prossimi giorni è previsto un nuovo incontro dei vertici del centrodestra calabrese con Silvio Berlusconi, ma non è detto che sia risolutivo, dato lo scarso peso di FI dentro la coalizione nella quale è ormai il terzo partito a livello nazionale.