I giovani di Paravati verso il Futuro non ci stanno a vedere ridotta al lumicino la stazione ferrovia di Mileto, sulla quale circa un mese fa avevano avuto assicurazioni sul suo potenziamento direttamente dal presidente della giunta regionale Mario Oliverio.
“Appurata da pochi giorni la notizia- scrivono i rappresentanti del Movimento - che vedrebbe la stazione di Mileto oggetto di un ulteriore ridimensionamento esprimiamo forte indignazione rispetto a tal provvedimento sul quale da tempo ci battiamo con veemenza, impegno e determinazione. A tale proposito, nel corso dei mesi, è stata forte la nostra opera di denuncia e mobilitazione. Ci siamo appellati più volte ai nostri rappresentanti istituzionali territoriali illustrando la questione, ottenendo come "risposte" misure tampone che tuttavia si sono dimostrate indispensabili ma che di certo non possono ottemperare alla problematica”.

Nella presa di posizione si afferma, inoltre, che “qualche settimana fa abbiamo avuto l'opportunità di manifestare tale disagio alla carica più alta della nostra regione, il presidente Mario Oliverio. Nell'incontro presso il cantiere Musicale di Mileto -dove il presidente si trovava per presentare il progetto che prevede di collegare Paravati alla Sa-Rc- lo stesso ci aveva assicurato che si sarebbe impegnato personalmente sulla questione ed adoperato affinché lo scalo ferroviario fosse oggetto di un importante potenziamento nella modifica del piano estivo dei trasporti che, di lì a poco si sarebbe redatto; circostanza che non prevedeva assolutamente un ulteriore ridimensionamento. A tali rassicurazioni tuttavia non sono seguite azioni concrete, Il piano è stato approvato e la stazione di Mileto è stata ulteriormente ridimensionata”. Ma per i giovani di “Paravati verso il Futuro” non tutto è ancora perduto, in quanto "sono ancora possibili margini di manovra e di modifica sul nuovo piano che entrerà in vigore il 13 giugno e , noi vogliamo credere che il presidente della Regione Mario Oliverio non sia uno di quei politici dai facili annunci e proclami ai quali non seguono azioni e concrete. E siamo fiduciosi nel fatto che riprenderà il nostro ulteriore (e speriamo ultimo) appello scongiurando una privazione che arrecherebbe disagi a più di 25.000 cittadini".