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Una cella trasformata in un corridoio di caos e violenza: è quanto accaduto la sera del 28 febbraio alla Casa Circondariale di Barcellona Pozzo di Gotto, dove tre detenuti hanno approfittato di uno spostamento verso l’infermeria per scatenare una vera e propria rivolta.

Roberto Scrivo (’82) di Reggio Calabria, Giordano Mendolia (’01) di Barcellona Pozzo di Gotto e Angelo Raffaele Cavallaro (’92) di Lamezia Terme hanno forzato il cancello della cella, riversandosi nel corridoio del reparto e aggredendo con calci, pugni e persino un carrello del vitto gli agenti della Polizia Penitenziaria presenti. La violenza si è estesa al sovrintendente intervenuto in supporto e a un infermiere, afferrato per il collo.

Durante la rivolta il reparto è stato messo a soqquadro: telecamere divelte, sedie, computer e televisore danneggiati; una sedia data alle fiamme ha provocato un principio d’incendio, mentre estintori e idranti aperti hanno allagato corridoio e ambulatorio. L’ordine è stato ristabilito solo con l’arrivo di ulteriore personale di supporto, che ha bloccato e separato i detenuti.

Il gip Giuseppe Caristia ha convalidato l’arresto dei tre, disponendo la custodia cautelare in carcere solo per Giordano Mendolia, ritenuto a rischio concreto di reiterazione dei reati e autore di una condotta particolarmente violenta.