Un’intensa attività di controllo sul territorio ha portato alla luce diffuse irregolarità nel mondo del lavoro, con particolare attenzione al comparto edile ma anche a diverse attività commerciali della provincia reggina.

Nel periodo compreso tra l’1 e il 7 giugno, gli ispettori dello IAM di Reggio Calabria hanno effettuato una serie di accessi che hanno evidenziato la presenza di lavoratori non regolarmente assunti, con conseguenti provvedimenti di sospensione delle attività e sanzioni amministrative.

In più cantieri distribuiti tra Locride, Costa Viola e fascia jonica, è emersa la presenza di personale impiegato senza regolare contratto. In alcuni casi si trattava dell’unico lavoratore presente all’interno dell’impresa, circostanza che ha determinato l’immediata sospensione dell’attività e l’applicazione delle cosiddette maxi-sanzioni previste dalla normativa vigente, oltre agli ulteriori importi legati a formazione obbligatoria e sorveglianza sanitaria.

Situazioni analoghe sono state riscontrate anche in esercizi commerciali e servizi alla persona, tra cui una farmacia, un autolavaggio, un negozio di abbigliamento e una lavanderia, dove i controlli hanno fatto emergere l’utilizzo di personale privo di regolare inquadramento contrattuale.

Accanto alle violazioni in materia di lavoro, gli ispettori hanno rilevato anche criticità sul fronte della sicurezza nei cantieri. In due distinte imprese della Locride sono scattate denunce all’Autorità giudiziaria per presunte irregolarità strutturali e operative: nel primo caso per l’utilizzo di attrezzature non conformi, nel secondo per l’assenza di adeguate misure di protezione e per difformità nei ponteggi rispetto ai piani di montaggio e sicurezza previsti.

L’intero quadro delineato dai controlli conferma un’attenzione crescente degli organi ispettivi verso il contrasto al lavoro irregolare e al rispetto delle norme sulla sicurezza nei luoghi di lavoro, con l’obiettivo di prevenire rischi per i lavoratori e garantire condizioni occupazionali regolari.