Il gip del tribunale di Catanzaro Matteo Ferrante ha revocato la misura degli arresti domiciliari a Pasquale Antonio D'Andrea. L'imputato, già condannato a quattro anni nell'ambito del processo celebrato con rito abbreviato "Rinascita Scott", per usura ed esercizio abusivo del credito, aggravato dal metodo mafioso, è difeso dall'avvocato Diego Brancia. I giudici, tuttavia, lo hanno assolto dal reato associativo, nonostante le accuse di alcuni collaboratori di giustizia nei suoi confronti. Dovrà presentarsi tre volte a settimana alla polizia giudiziaria.