Minacce ed estorsione ai gestori di un lido in Calabria, due fratelli a giudizio (NOMI)
Nell'ambito di una controversia legale a Catanzaro, i fratelli Giovanni e Alfredo Valentino, rispettivamente di 69 e 63 anni, hanno chiesto e ottenuto il giudizio immediato. Questo nuovo capitolo giudiziario riguarda il Lido Lo Jonio, un'affermata struttura balneare sul lungomare di Giovino. Difesi dagli avvocati Manuela Costa e Nunzio Raimondi, i due imputati hanno rinunciato all'udienza preliminare e compariranno davanti al Tribunale monocratico di Catanzaro, presieduto dal giudice Giada Maria Lamanna, il prossimo 2 dicembre, .
Le accuse mosse nei confronti di Giovanni e Alfredo Valentino sono gravi: Giovanni, proprietario dello stabilimento balneare, deve rispondere di tentata estorsione, tentata violenza privata, sostituzione di persona e minacce. Il fratello Alfredo è accusato in concorso di tentata estorsione. Secondo l'accusa, le loro condotte illecite sarebbero iniziate nel 2016, un anno dopo aver dato il lido in gestione, e sarebbero proseguite fino al 2021.
Le parti offese, Aniello Grampone e Matilde Talotta (assistiti dall'avvocato Michele Gigliotti), insieme all'imprenditore Antonio Macrina (rappresentato dall'avvocato Antonio Lomonaco), hanno denunciato una serie di episodi intimidatori e coercitivi da parte dei fratelli Valentino. Secondo la ricostruzione della Procura, Giovanni Valentino avrebbe concesso in locazione il lido ai coniugi Talotta e Grampone nel 2015 per una durata di cinque anni. Tuttavia, dopo alcuni mesi i rapporti tra le parti si sarebbero deteriorati e Giovanni Valentino avrebbe iniziato a esercitare pressioni indebite sui locatari.
L'accusa sostiene che Valentino avrebbe minacciato i locatari, dicendo loro che "con la legge o senza la legge si sarebbe riappropriato del lido", se non avessero pagato una somma aggiuntiva di 25.000 euro da aggiungere al canone di locazione concordato. Secondo gli inquirenti, Giovanni Valentino avrebbe messo in atto "atti idonei e diretti in modo non equivoco a farsi consegnare la predetta somma", ottenendo così un profitto illegittimo attraverso un ingiusto aumento del canone di locazione.
La difesa dei fratelli Valentino, tuttavia, sostiene la loro innocenza, sostenendo che le accuse mosse contro di loro sono infondate e che essi agivano nell'ambito legale dei loro diritti di proprietà e gestione del lido.
Il processo che si aprirà il prossimo dicembre promette di gettare ulteriore luce su questa intricata vicenda legale che ha scosso la comunità di Catanzaro per anni.
