A un 53enne calabrese, della provincia di Reggio Calabria, era stato diagnosticato un tumore al pancreas. In un primo momento l'unica soluzione sembrava quella di fare come tanti altri conterranei: rivolgersi ad un ospedale del Nord Italia e in particolare al nosocomio di Verona, in quanto riferimento nazionale per la cura delle malattie del pancreas. Invece l'uomo, su suggerimento del chirurgo dell'ospedale di Locri, il dottor Luigi Brugnano, ha deciso di dar fiducia a una equipe medica dell'ospedale "Annunziata" di Cosenza guidata dal professor Bruno Nardo, di origini vibonesi.

Delicato intervento con tecnologia avanzata. Nei giorni scorsi è stato quindi sottoposto al primo intervento al pancreas - durato circa 5 ore - eseguito con tecnica totalmente laparoscopica. L'intervento è andato bene e il 53enne si trova adesso in degenza, in buone condizioni, nel reparto di Chirurgia Generale “Falcone” dell’Annunziata. Il professor Nardo e la sua equipe, composta da giovani ma eccellenti chirurghi come il dottor Roberto Perri ed il dottor Marco Doni, si sono avvalsi di una tecnologia avanzata messa a disposizione dall'Asp di Cosenza. Ad assistere l'intervento anche il dottor Francesco Calabrò, la cui presenza è stata fondamentale per controllare il corretto funzionamento degli strumenti - dotati di intelligenza artificiale - utilizzati per asportare il tumore, dotati di sensori elettronici computerizzati e wireless. Una tecnologia utilizzata per la prima volta in assoluto nel Sud Italia.

Intervento mai eseguito in Calabria. Il professor Nardo ha deciso di non optare per un intervento tradizionale, a cui segue una degenza maggiormente lunga e dolorosa, ma di utilizzare la tecnica laparoscopica mininvasiva. Un'operazione che viene effettuata mediante piccole vie di accesso e per questo motivo molto più delicata. Questa forma innovativa di intervento è già stata utilizzata in altri ospedali, tra cui quello di Bologna, ma non era mai stato eseguito in Calabria.