Con l’approvazione del Piano Comunale di gestione dei rifiuti, avvenuto con atto di giunta comunale del 3 aprile scorso, il Comune si è dotato di uno strumento programmatorio nel settore, subito dopo aver adottato quello ordinamentale, cioè il regolamento rifiuti approvato dal Consiglio Comunale il 17 marzo scorso. Il Piano, che consta di 109 pagine e 18 paragrafi, parte dall’analisi della situazione esistente (appalto in essere, mezzi e uomini a disposizione, dati relativi alla raccolta) per arrivare all’analisi dei bisogni, che consistono nei mezzi e nelle azioni necessarie all’obiettivo del raggiungimento del 65% di raccolta differenziata al 2020.

Lo strumento è stato redatto da un esperto del settore, l’ingegnere ambientale Ilario Emanuele, vibonese, attuale direttore tecnico della Ecosystem di Lamezia Terme. Ha un orizzonte temporale di 5 anni e contiene le misure necessarie per l’implementazione e il rilancio della raccolta differenziata. Fra queste misure, nella parte ‘obiettivi’ sono contemplati la realizzazione di due centri di raccolta comunali (dei quali uno a sostegno delle marinate e uno a sostegno del capoluogo) e di 13 isole ecologiche. Proprio sulla base di queste previsioni del Piano, il Comune ha elaborato un progetto che prevede la realizzazione suddette infrastrutture e che concorrerà nell’ambito del bando regionale con il POR Calabria per l’implementazione della RD nonché per la realizzazione di centri comunali di raccolta.


In particolare, secondo il Pcgr le isole ecologiche dovranno essere realizzate nelle zone a minore densità abitativa ,per la cosiddetta ‘raccolta di prossimità’, dal quale si prevede di ottenere il 20% di rifiuto differenziato; mentre il resto della raccolta differenziata (80%) dovrà realizzarsi secondo il sistema porta a porta (nelle zone densamente popolate). Ciò per quanto riguarda le 15mila e oltre utenze domestiche. Le utenze non domestiche, invece, saranno servite esclusivamente da raccolta porta a porta. Nella parte relativa al ‘dimensionamento servizi di raccolta per le utenze domestiche’, il Piano individua, per ciascuna frazione merceologica (vetro, carta, plastica, organico etc) i quantitativi minimi da intercettare, espressi in kg/abitante-anno, che consentano di aumentare progressivamente la percentuale di RD (dall’atteso 40% di fine anno 2017 al 65% nel 2020).

Nell’individuare i quantitativi, il Piano prevede le attrezzature (bidoni, mastelli, contenitori), gli autocompattatori e gli uomini necessari per raggiungere la percentuale attesa, oltre ai giorni necessari per la raccolta (numero svuotamenti a settimana). Il PCGR prevede anche la possibilità di realizzare due compostiere di comunità, da collocare all’interno di grandi strutture ricettive nel territorio comunale, potenzialmente grosse produttrici di frazione organica in quanto provviste di mense e ristorazione interna.


Capitolo tempistica. Il PCGR prevede il raggiungimento del 100% delle utenze domestiche (80% della popolazione) con il servizio porta a porta gia nel 2017;il raggiungimento del 100% delle utenze non domestiche con il servizio porta a porta già nel 2017; la realizzazione 13 isole ecologiche entro l'anno 2018; la realizzazione dei due centri di raccolta comunale sempre entro l'anno 2018.

Nell’ultima parte, il Piano analizza i costi di gestione del servizio per tipologia (RD; trasporto agli impianti finali; spazzamento stradale; smaltimento etc.), quindi li suddivide per abitante ottenendo un costo pro-capite di 134 euro che scenderà a 127 euro nel 2020 se verrà raggiunta la percentuale di rd del 65%.