Scompare illustre docente e ricercatore nel Vibonese
San Nicola da Crissa piange un illustre concittadino. Si tratta del professor Aldo Galati, venuto a mancare nella giornata di ieri. Le esequie saranno celebrate nel pomeriggio odierno, a partire dalle 15.30, nella chiesa Parrocchiale di Maria Santissima Annunziata. Il feretro potrà essere omaggiato presso la sua abitazione in via Scesa Foresta, 17, in Chiaravalle Centrale. A ricordarlo, nella giornata di ieri, sui social, è stato Vito Teti, docente Unical:
Ciao Aldo,
"Il cielo stellato sopra di me, e la legge morale in me". Devo ricorrere alle parole di Immanuel Kant, perché le lacrime e il dolore non mi fanno trovare parole, confondono i mille ricordi, mi fanno pensare che forse niente è, davvero, accaduto o tutto è accaduto da sempre. E, forse, la foto del 1992 - quando Aldo fu testimone di nozze al matrimonio mio e di Felicia - me lo fanno vedere nella sua complessità, nella sua gioiosa melanconia, nel suo essere stato vicino al Nobel e insieme rimasto bambino nel paese dell'infanzia che continuava ad amare e dove tornava ed è, in parte, tornato. Aldo, da fisico nucleare all'Enea, assieme a Franco Norelli e ad Amanda Musco, ha fatto tutti i calcoli per la sicurezza dei reattori veloci per la centrale francese allora in costruzione. Poi è andato (con Loizzo) a fare verifiche della centrale di Chernobyl dopo il terribile incidente. Il gruppo italiano ha smascherato i difetti di fabbricazione. Aldo, sempre impegnato civilmente e politicamente per il riscatto degli ultimi, dedicò tutta la vita lavorativa nella linea della sicurezza dei reattori nucleari perché fossero sicuri. Ma Aldo aveva il dono di dialogare in maniera comprensibile con tutti di fisica e di francobolli, di Milan e di antropologia, di poesia e di sabbie del paese, di chimica e di stelle cadenti, della terra e dell'Orsa Maggiore, delle strade di case e della Costellazione di Orione. Aldo ha avuto la semplicità, l'umiltà, la tenerezza dell'uomo di genio. Nessuno in paese ha mai saputo delle sue fondamentali pubblicazioni e delle sue originali ricerche. Rimase sempre Aldo, anche con le sue assenze, pensando a mondi lontani e di cui cercava il senso, con la sua ironia, le sue passioni, il suo amore per le granite di Michele Galati e la pasta a forno dei suoi familiari. Ed è stato una persona bravissima, un uomo generoso e sempre disponibile. Per me è stato il fratello di una vita, sono sicuro che è stata la persona più geniale e intelligente, insieme più attenta e affettuosa, che ho avuto la fortuna di incontrare. I nostri dialoghi di ore, di giorno e di notte, consumati tra mille caffé, le nostre discussioni, anche le nostre complessità e contraddizioni sono quelle cose che capitano, di rado, nella vita degli individui, e che ti fanno intuire il senso dell'amicizia e dell'amore. E che qualcosa, comunque, rimane, in questo universo dove moriranno anche le Stelle. Ciao, don Aldo.
Il mio forte abbraccio a Beatrice, la moglie che lo ha profondamente amato e curato (ricambiata) fino alla fine; al figlio Gaspare, che ha salutato il padre anche negli ultimi istanti e che a tre anni parlava di teoria della relatività con lui; agli amati nipoti, fratelli, cognate, cugini, parenti, paesani; ad Amanda, la madre di Gaspare, con cui ha mantenuto sempre rapporti di grande affetto e stima; a tutti noi per cui quel che resta della vita sarà sempre più triste e più misero, anche se sapremo, dovremo, guardare avanti.
Ai funerali di Pasolini, Moravia disse che di poeti ne nascono uno-due ogni secolo. Che un grande scienziato e un'umile persona sia nata nel nostro paese - credo una delle persone più geniali della lunga e nobile storia paesana ed europea - è un fatto "eccezionale" che spero, Verrà ricordato ai più giovani.
Non per Aldo. Per noi. Per il paese e per il Mondo".
