"Le dimissioni di Alessandria confermano ciò che abbiamo sempre saputo, ossia
che la maggioranza è una maggioranza eterogenea. Al civismo tanto invocato dal sindaco Costa si è subito frapposta la voglia dei partiti di centrodestra di dettare le regole e i tempi al sindaco stesso". Il gruppo consiliare del Comune di Vibo del Partito democratico coglie l'occasione delle dimissioni dell'assessore ai Lavori pubblici per passare all'attacco. Dito puntato contro una maggioranza - secondo il gruppo, guidato da Giovanni Russo - sempre meno solida.

L'apparato burocratico. "Ci spiace constatare che a meno di un anno dall'insediamento ben due assessori sono andati via pressoché per lo stesso motivo. L'apparato
burocratico. Quell'apparato burocratico che nessuno, ad oggi, ha saputo/voluto riorganizzare. Quell'apparato burocratico che continua a far scappare via gli assessori dalla giunta. A meno di un anno - sostiene il gruppo - questa maggioranza si è dimostrata di non essere in grado di eleggere un vice presidente di una commissione per le evidenti spaccature interne. A meno di un anno invece sono emerse tutte le contraddizioni di una maggioranza che sembra sempre più avvitata su se stessa, vittima della voglia di spazio-poltrone dei vari partiti che da fuori guidano i propri consiglieri".

La maggioranza. "Purtroppo - proseguono dal Pd - constatiamo che questa condizione di enorme confusione non giova alla città, anzi la lascia in una condizione che va via via peggiorando. Dimostrazione ne è il ben servito che FI ha dato all'assessore Alessandria
al quale non è stato chiesto nemmeno di ritirare le proprie dimissioni avendo già pronto il sostituto. A questo punto come consiglieri comunali di opposizione chiediamo al sindaco se lui ha la forza (politica) di continuare ad amministrare una Vibo Valentia che chiede serenità e maggiore impegno alla risoluzione dei suoi problemi. Energia che invece i suoi alleati - affermano, rivolgendo al primo cittadino -, signor sindaco, pare vogliamo dedicare più all'occupazione di poltrone e/o spazio politico e non ad altro come il caso richiede. A questo punto è opportuno sapere se esiste ancora una maggioranza che sappia far risollevare le sorti della nostra città. Che batta un colpo!".