Omicidio a Vibo: annullata ordinanza per imputato (NOME)
Importante sviluppo giudiziario nell'ambito dell'inchiesta sull'omicidio Palumbo. Il Tribunale del Riesame di Catanzaro, nella seduta del 9 gennaio 2025, ha accolto le indicazioni della Corte Suprema di Cassazione - Prima Sezione Penale, annullando l’ordinanza custodiale emessa nei confronti di Michele Fiorillo. La decisione segue il pronunciamento della Suprema Corte del 29 novembre 2024 (depositato il 23 dicembre 2024), che aveva individuato una significativa mancanza di gravità indiziaria nel caso in questione.
La Corte di Cassazione aveva evidenziato che “vi è una evidente carenza di gravi indizi di colpevolezza in quanto le dichiarazioni di Moscato Raffaele non sono corroborate da alcun riscontro individualizzante”. Tale giudizio critico ha spinto il Collegio Distrettuale del Riesame a rivedere la propria precedente posizione, che in prima battuta aveva confermato l’ordinanza cautelare.
Le accuse e la posizione della difesa
La contestazione a carico di Michele Fiorillo si basava principalmente sulle dichiarazioni accusatorie di tre collaboratori di giustizia: Raffaele Moscato, Andrea Mantella e Bartolomeo Arena . Tuttavia, secondo il Supremo Collegio e il Riesame, tali chiamate in reità risultano prive di riscontri oggettivi e individualizzanti, lasciando così un vuoto probatorio cruciale in relazione alla gravità indiziaria richiesta per sostenere la misura cautelare.
Nonostante l'annullamento dell'ordinanza relativa all'accusa di omicidio, Michele Fiorillo non verrà scarcerato, poiché è attualmente detenuto per altra causa. La Corte d’Appello di Catanzaro, infatti, ha ripristinato una misura cautelare nell’ambito dell’Operazione “Rimpiazzo”, a seguito della condanna in secondo grado per un diverso procedimento. L’assistenza legale di Michele Fiorillo è curata dall'avvocato Diego Brancia, che ha accolto favorevolmente la decisione, evidenziando la fragilità delle accuse originarie in merito al caso Palumbo.
Implicazioni del caso
Questa vicenda mette in luce l’importanza di riscontri certi e individualizzanti nelle indagini basate su dichiarazioni di collaboratori di giustizia. L’annullamento dell’ordinanza potrebbe avere ripercussioni anche su altri procedimenti simili, sottolineando la necessità di una rigorosa verifica probatoria prima dell’emissione di misure restrittive. Resta da vedere se questo pronunciamento influenzerà ulteriori sviluppi giudiziari nei confronti di Fiorillo Michele e in relazione alle altre accuse a suo carico.
