Emoraggia di "cervelli", nuovi poveri e settori produttivi polverizzati dalla lunga crisi. Il report sull'economia calabrese non lascia intravedere ripresa

Il neopresidente di Confindustria, Vincenzo Boccia, ha partecipato questo pomeriggio all'assemblea regionale di Unindustria Calabria, facendo tappa in una delle sue prime uscite pubbliche nella regione dove la ripresa ancora stenta a profilarsi all'orizzonte. Il report sull'economia calabrese dall'emblematico titolo "L'economia smarrita" illustrato dalla prof. Rosanna Nisticò, docente di Politica economica all'Unical, non registra segnali di ripresa, al contrario, le difficili condizioni economiche continuano a trascinare la Calabria in una spirale di recessione che appare senza fine. Emorragia di laureati, 5mila giovani calabresi hanno fatto la valigia e sono andati via solo lo scorso anno; interi settori produttivi spazzati via nel periodo di crisi e fasce di popolazione in stato di deprivazione. Il presidente Boccia da "uomo del sud" ha lasciato intendere che la stagione della rimozione della questione meridionale è ormai dietro l'angolo annunciando che la questione meridionale per gli industriali è una questione nazionale. Il numero uno di Confindustria ha inoltre lodato l'impegno e il coraggio di chi decide di non abbandonare la propria terra e "fa impresa" in condizioni difficili. (l.c.)

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