Regionali, coalizioni nel caos: FdI e Lega frenano Occhiuto nel centrodestra, il destino del Pd legato ad Oliverio
Destra e sinistra si controllano a distanza, ma se Sparta piange Atene certo non sorride in vista delle prossime elezioni regionali. E le decisioni al momento non arrivano, nemmeno sulla possibile data del voto. Una scelta che il governatore sta tentando di valutare, alla luce delle sue prospettive. Ma procediamo con ordine.
Il centrodestra è alle prese con la scelta del candidato alla presidenza. Forza Italia ha già chiarito di voler puntare su Mario Occhiuto, il sindaco di Cosenza in campo da alcuni mesi con alcuni movimenti civici. Ma il via libera definitivo da Lega e Fratelli d'Italia non arriva per una ragione molto semplice: negli accordi tra Salvini, Meloni e Berlusconi non sarebbe stato scritto da nessuna parte che la Calabria spetti a Forza Italia. C'è peraltro una questione di carattere territoriale. Il governatore potrebbe essere rivendicato dalla provincia di Catanzaro ed in questo caso, il centrodestra si troverebbe in seria difficoltà. Due i possibili aspiranti: Forza Italia punterebbe su Sergio Abramo, Fratelli d'Italia compattamente - come chiarito dal coordinatore Ernesto Rapani, su Wanda Ferro, la cui elezioni aprirebbe uno scenario nuovo nel Vibonese: quello delle elezioni suppletive per un seggio alla Camera. Un'opportunità o un problema per Salvini e soci in un territorio difficile da controllare? I nodi dovrebbero essere sciolti a breve. Occhiuto rimane in corsa, al momento, ma la strada è tutt'altro che spianata.
Sul fronte dell'asse Pd-M5S, l'incognita che sta diventando un vero e proprio incubo è quella rappresentata dal governatore uscente Mario Oliverio. Il presidente della Regione legittimato da un centinaio di sindaci e da alcuni dirigenti è stato messo quasi alla porta dal commissario regionale Stefano Graziano. Si guarda ad un patto civico per tentare di sottrarre al centrodestra la Regione. Patto civico che potrebbe vedere il candidato assegnato ai Cinquestelle. Ed in questa eventualità verrebbe tirato in ballo l'imprenditore del tonno Pippo Callipo, vicino al sottosegretario alla Cultura Anna Laura Orrico e già candidato alla Regione nel 2010. Callipo non si è tirato fuori, al momento, ma pretende una coalizione compatta. In alternativa non si esclude che i Cinquestelle tirino fuori dal cilindro qualcuno dei big calabresi. C'è chi fa il nome della parlamentare europea Laura Ferrara. In campo, da oltre un mese, c'è anche l'ex capo della Protezione civile Carlo Tansi. In extremis, anche lui potrebbe essere preso in considerazione dai grillini.
