Rocambolesco arresto in Calabria: 42enne individuato in un cassonetto dei rifiuti
Il ladro ha tentato una mossa disperata per sfuggire alla cattura: dopo aver scavalcato il cancello di un condominio, ha pensato di aver trovato il rifugio perfetto
Il silenzio della notte in via del Progresso, a Lamezia Terme, è stato squarciato, intorno alle 3:50 dell’11 gennaio, dal sordo rimbombo di colpi contro un muro. Non erano lavori notturni, ma un audace tentativo di furto che si è concluso con un inseguimento da film e un arresto singolare.
L’allarme è scattato grazie alla prontezza di una residente, che ha allertato i Carabinieri segnalando rumori sospetti provenienti dal perimetro delle note Cantine Lento. All’arrivo delle pattuglie, i militari hanno interrotto due uomini travisati da passamontagna proprio mentre stavano scavalcando le recinzioni aziendali.
Sfruttando l’oscurità, i complici si sono divisi: mentre uno è riuscito a dileguarsi nella vegetazione circostante, il secondo – un 42enne lametino già noto alle forze dell’ordine – ha tentato una mossa disperata per sfuggire alla cattura.
Dopo aver scavalcato il cancello di un condominio limitrofo, l’uomo ha pensato di aver trovato il rifugio perfetto: un cassonetto dei rifiuti. La speranza di passare inosservato è però svanita in pochi istanti. I militari dell'Arma, setacciando palmo a palmo l’area, lo hanno individuato e bloccato prima che potesse tentare una nuova fuga.
Durante la perquisizione, l'uomo è stato trovato in possesso di parte della refurtiva: chiavi di mezzi aziendali e altro materiale sottratto poco prima. Nello zaino, il "kit del perfetto scassinatore": torce, ricetrasmittenti, attrezzi da scasso e l’immancabile passamontagna.
La ricostruzione del sopralluogo ha rivelato un piano ben organizzato. I malviventi avevano già saccheggiato le pertinenze dell'abitazione dei titolari delle cantine, rubando denaro (ancora in fase di quantificazione) e attrezzi da lavoro.
Proprio con questi strumenti – tra cui un piccone e un martello demolitore elettrico rubati sul posto – i banditi avevano iniziato a demolire il muro perimetrale del negozio adiacente, "Splendidi e Splendenti". L'obiettivo era creare un varco per penetrare nell'attività commerciale, piano sventato solo dal tempestivo intervento della pattuglia.
Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Lamezia Terme, restano aperte per dare un volto ai complici sfuggiti alla cattura. Per il 42enne, invece, i cancelli del carcere si sono aperti immediatamente: dopo la convalida dell'arresto per furto aggravato, il Tribunale ha disposto la misura della custodia cautelare dietro le sbarre.
