Una donna, titolare di un'impresa, avrebbe presentato contratti di locazione fittizi per ottenere contributi pubblici. Questa la conclusione delle indagini della Guardia di Finanza, la quale ha accertato che un'azienda agricola di Nicotera, nel Vibonese, avrebbe ottenuto contributi a sostegno dell'agricoltura tramite - questa l'ipotesi degli inquirenti - false dichiarazioni. Grazie a questo escamotage avrebbe così guadagnato, illecitamente, oltre 20mila euro.

Il Giudice delle indagini preliminari di Vibo, Maria Russo, ha in realtà rilevato come la proprietaria dell'impresa - difesa dall'avvocato Giuseppe Di Renzo - avrebbe mandato avanti questa condotta illecita sin dal 2010, ottenendo un guadagno complessivo di circa 100mila euro. A causa della prescrizione, però, la Procura può agire solo per i contributi ottenuti dal 2014 in poi. Per questa ragione il Gip, lo scorso 28 novembre, ha disposto il sequestro preventivo della somma ricevuta solo a partire da quella data. Ovvero, precisamente, 20.601 euro.