Un andirivieni inspiegabile che sta mettendo in allerta i comandi militari del Mediterraneo. Da diverse ore la Sparta IV, nave cargo russa nota agli osservatori internazionali come il “corriere della morte”, sta navigando con una rotta insolita al largo della Sardegna orientale. Nonostante la destinazione dichiarata sembrasse essere Gibilterra, l’imbarcazione ha iniziato a muoversi avanti e indietro in un tratto di mare circoscritto, senza alcuna giustificazione ufficiale.

La Sparta IV non è una conoscenza nuova per le forze dell'Alleanza Atlantica. L'unità fa parte della flottiglia russa intercettata a metà gennaio nel Mediterraneo, quando navigava in compagnia della Mys Zhelaniya e sotto la scorta del cacciatorpediniere Severomorsk.

Negli ultimi giorni, a seguire da vicino i movimenti del cargo è stata la fregata missilistica della Marina Militare italiana Virginio Fasan. L'attenzione di Roma è massima: i movimenti russi a ridosso delle acque territoriali nazionali vengono monitorati costantemente per prevenire qualsiasi attività di disturbo o raccolta dati sensibili.

A sollevare forti dubbi sulla natura della missione è il sito specializzato Itamilradar, che definisce il comportamento della nave come "non tipico del traffico commerciale". Gli analisti escludono che alla base della manovra possano esserci ragioni meteo-marine, dato che le condizioni del mare nella zona risultano buone.

Il movimento "a pendolo" intrapreso dalla serata di ieri suggerisce una volontà deliberata di stazionare in quell'area specifica, alimentando il sospetto che la Sparta IV — spesso utilizzata per trasporti di carichi "delicati" o missioni di supporto logistico poco trasparenti — stia attendendo ordini o effettuando operazioni non dichiarate.

Ritenuta una vera e propria “nave fantasma” per la sua capacità di operare in zone grigie della logistica militare russa, la Sparta IV rimane un sorvegliato speciale. Mentre la flotta russa continua a mostrare una presenza assertiva nel bacino del Mediterraneo, le unità italiane restano in posizione di sorveglianza, pronte a intervenire o segnalare ogni ulteriore deviazione dai protocolli di navigazione internazionale.