In ospedale con l'anello: "Mi vuoi sposare?". Due giorni dopo lei muore
Una storica che ti fa gonfiare il cuore, che ti imperla il viso di lacrime. Una storia, quella raccontata dal quotidiano "La Repubblica", che certifica quanto possa essere forte l'amore. Il legame tra un uomo e una donna, uniti in una sola anima.
Ma andiamo a questa favola moderna. Dopo tanto che non usava Facebook Federico ha deciso di postare un video. Nel filmato si vede lui entrare in ospedale e arrivare al letto di Chiara, quando Chiara già non sta più bene e gli occhi segnati dalle terapie. Abbassa la mascherina ed emozionato dice: "E' da un po' che volevo dirtelo, poi rimanda rimanda..." e intanto prende una piccola scatola blu dalla tasca e tira fuori un anello: "Mi vuoi sposare?" le chiede. Chiara lo guarda sorpresa, emozionata: "Ma che dici?". Poi sorride, si baciano, si abbracciano". Chiara Giuntoli al matrimonio non è mai arrivata. E' morta per un tumore al seno scoperto appena due anni fa. Se ne è andata a trentacinque anni, due giorni dopo quel video, venerdì, e ieri alla Collegiata di Fucecchio (in provincia di Firenze) si sono svolti i funerali.
Edoardo ha scritto su Facebook il giorno dopo: "Stamani mi sono svegliato. Ho dormito dopo non so quanti giorni. Ho fatto colazione, da solo... Ho pianto, di nascosto, nella doccia, proprio come facevo a casa perché sennò ti saresti arrabbiata. Fuori c’e’ il sole che brilla e un leggero vento mi accarezza la pelle. Ho aperto i social dopo tanto tempo, una cosa che due tipi come noi facevano ogni istante. Ho visto tanti messaggi, più o meno belli, di tante persone. Sembrava veramente triste questa storia. Allora mi sono fermato e ho pensato che tu, durante la malattia, non sei mai stata triste. Non perché non capissi la situazione, ma perché sapevi che la tua tristezza mi avrebbe inevitabilmente contagiato. E hai sempre sorriso e lottato e brillato". Edoardo Parisi racconta la lotta di Chiara contro la malattia e soprattutto racconta la sua forza e quel momento della sorpresa dell'anello che le ha regalato un istante di luce: "Mi hai detto: Scusami, non ho le forze di essere più felice di così".
