Quattro corpi senza vita sono stati ripescati nelle acque intorno all'isola di Lampedusa dagli uomini della Capitaneria di porto. Secondo le prime ricostruzioni si tratterebbe di un uomo e tre donne. Uno dei cadaveri potrebbe essere della donna dispersa domenica, insieme ad altre tre persone, nell'ultima tragedia del mare avvenuta a una ventina di miglia dalla costa quando il barchino su cui viaggiavano una trentina di persone è affondato.

In 26 sono stati tratti in salvo dagli uomini della Capitaneria di porto. Gli altri tre cadaveri, invece, sono in avanzato stato di decomposizione, vittime di naufragi precedenti. Non è chiaro comunque al momento, a quale barchino e sbarco appartengano o se siano addirittura riconducibili a qualche altro incidente avvenuto in acque internazionali o tunisine.

Le salme sono state già portate a molo Favarolo prima e poi alla camera mortuaria del cimitero di Lampedusa, dove già si trovano le salme dei due bambini - di 10 mesi e un anno - morti ustionati a causa dell'incendio divampato nei giorni scorsi su un altro barchino che viaggiava verso l'Italia, ma anche di di due tunisini recuperati morti nelle scorse settimane per i quali si attende la prova del Dna.