Presunta violenza sessuale a Pizzo, 45enne scagionato dalla testimonianza della sua ex fidanzata
Il gip Tribunale di Vibo ha revocato la misura degli arresti domiciliari disponendo l'immediata liberazione nei confronti del 45enne accusato di aver tentato di violentare a Pizzo la sua ex fidanzata lo scorso 13 agosto al culmine di una lite.
Le accuse. In particolare l’uomo, con precedenti per minacce, lesioni e furto, dopo aver contattato la donna, residente a Pizzo, sul telefonino, chiedendole di incontrarsi per chiarire la recente rottura della loro relazione vistosi respinto raggiungeva l’abitazione della vittima. Arrivato sul posto iniziava a pretendere che la stessa aprisse la porta, poi si scagliava contro la vettura della donna rompendone gli specchietti retrovisori, piegandone i tergicristalli e bucando tutti e 4 i pneumatici. Terrorizzata la vittima contattava i carabinieri al 112. Nel frattempo l’uomo riusciva ad entrare nell’abitazione della ragazza, spogliandola e tentando di avere un rapporto sessuale con la stessa. Divincolatasi la vittima riusciva a raggiungere l’ingresso della propria abitazione e aprire ai carabinieri. Fin qui la prima ricostruzione che ha portato all'ordinanza di custodia cautelare ai domiciliari per il 45enne.
Gli approfondimenti investigativi. In seguito ad approfondimenti investigativi, i carabinieri hanno sentito nuovamente la donna che ha ridimensionato le accuse dichiarando che l'ingresso del suo ex fidanzato nella propria abitazione non era avvenuto contro la sua volontà, attraverso la finestra dell'abitazione, bensì attraverso la porta che lei aveva aperto spontaneamente e che l'uomo non aveva tentato alcun approccio di natura sessuale. Chiarimenti che hanno indotto il giudice a ritenere insussistenti le esigenze cautelari e per questo motivo sono state accolte le argomentazioni della difesa rappresentate dall'avvocato Giuseppe Di Renzo. La misura degli arresti domiciliari è stata revocata e l'uomo è dunque tornato in libertà.
