Canapa nascosta tra i rovi: sequestrate oltre 160 piante in Calabria
Secondo quanto ricostruito, le coltivazioni erano state realizzate utilizzando la tecnica "a macchia di leopardo"
Due piantagioni di canapa indiana perfettamente mimetizzate tra la vegetazione sono state scoperte dalla Guardia di Finanza lungo le sponde del fiume Corace, nel Catanzarese. L'operazione è stata condotta dai militari del Comando provinciale di Catanzaro con il supporto della Sezione Aerea di Lamezia Terme.
Determinante è stato il sorvolo dell'area, che ha consentito di individuare le coltivazioni e di indirizzare con precisione l'intervento a terra dei Baschi Verdi. I finanzieri hanno così raggiunto due appezzamenti nascosti tra rovi e fitta vegetazione, sequestrando oltre 160 piante di canapa indiana, già in fase di maturazione.
Secondo quanto ricostruito, le coltivazioni erano state realizzate utilizzando la tecnica "a macchia di leopardo", con le piante distribuite su piccoli terrazzamenti separati per ridurre il rischio di essere individuate. I responsabili avevano inoltre predisposto un sistema di irrigazione per garantire il costante approvvigionamento d'acqua.
L'attività è stata coordinata dalla Procura della Repubblica di Catanzaro, che ha disposto il campionamento, il sequestro e la successiva distruzione delle piante direttamente sul posto.
Secondo le stime degli investigatori, dalla coltivazione sarebbe stato possibile ricavare sostanza stupefacente destinata al mercato dello spaccio, con un valore complessivo di circa 200mila euro. Sono in corso ulteriori accertamenti per individuare i responsabili della coltivazione illegale.
