L'attuale capo della Mobile di Palermo sarà il protagonista della puntata in onda domani su Rai3. Ripercorrerà le indagini che portarono a sgominare alcuni clan della 'ndrangheta

Nuova puntata di "Commissari - sulle tracce del male" domani, sabato 10 marzo, in seconda serata, intorno a mezzanotte, su Rai3. Protagonista di questa puntata sarà Rodolfo Ruperti, il "superpoliziotto" di origini crotonesi che iniziò la sua carriera proprio a Vibo Valentia scrivendo da capo della Squadra Mobile della Questura alcune delle pagine più importanti della storia giudiziaria vibonese. A lui e alla sua squadra di investigatori si devono operazioni di portata storica, su tutte  "Dinasty", la maxi-inchiesta che disarticolò il clan dei Mancuso di Limbadi. In quegli anni la 'ndrangheta vibonese venne messa in ginocchio da un'attività pressante e qualificata senza precedenti sul territorio. Rupertì rimase a Vibo fino al 2008 quando venne promosso e trasferito a capo della Mobile di Caserta e anche qui, in pochi anni, confermò le sue doti di grande investigatore infliggendo duri colpi alla Camorra e ai Casalesi, al punto da indurre l'allora ministro dell'Interno Roberto Maroni a indicare il "Modello Caserta" come un esempio da seguire e da esportare in tutte le regioni meridionali per una più incisiva lotta criminalità organizzata. Curiosità: a Caserta, Rupertì lavorò anche sotto la guida dell'attuale prefetto di Vibo Valentia Guido Longo, a quei tempi Questore. 

"Commissari". Nella puntata di "Commissari" in onda domani sera, Rodolfo Ruperti ripercorrerà parte della sua esperienza da primo dirigente della Questura Catanzaro, l'ultimo incarico in Calabria prima di essere promosso alla guida della prestigiosa Squadra Mobile di Palermo. Nel 2011 le strade di Lamezia Terme sono insanguinate da una serie di omicidi, frutto di rivendicazioni tra clan che controllano il territorio. Rodolfo Ruperti, all’epoca capo della Squadra Mobile di Catanzaro e i suoi, a seguito di un’importante operazione sulle estorsioni nel territorio lametino, riescono ad arrestare un rampollo di mafia e alcuni degli appartenenti alla ‘ndrina. Uno di questi si pente, svelando alcuni dei segreti della cosca e scatenando in poco tempo un inaspettato effetto domino tra gli arrestati che decidono di collaborare con la giustizia.

Il programma. “Commissari - sulle tracce del male” è un programma nato da un’idea di Pino Rinaldi e che si avvale della collaborazione della Polizia di Stato. Un racconto delle indagini svolte da alcuni investigatori della Polizia su alcuni casi di cronaca giudiziaria che hanno segnato profondamente il loro lato umano. Delitti, omicidi e violenze avvenuti in diverse città italiane, risolti grazie al lavoro di un gruppo di esperti investigatori.
Protagonista di ogni puntata è l’investigatore che ha trattato il caso seguendone l’attività d’indagine. Sarà lui, intervistato da Pino Rinaldi, il volto e la voce portante di un racconto che sarà arricchito da immagini, materiale documentaristico e dal ricordo dell’esperienza diretta vissuta da alcuni dei collaboratori che hanno seguito il caso specifico al fianco dell’investigatore: colui che alla fine si è trovato faccia a faccia con il responsabile del reato.