Sant'Anna presidente Parisi su sentenza Tar: "Non possiamo dirci soddisfatti"
La sentenza del Tar della Calabria che impone all'Asp un temine di 60 giorni entro cui adottare "una determinazione con cui essa esprima definitivamente la volontà di stipulare o meno il contratto per la regolamentazione dell’erogazione delle prestazioni sanitarie relativo all’annualità 2020" da parte del Sant'Anna Hospital di Catanzaro non soddisfa appieno il presidente del consiglio d'amministrazione della struttura, Giovanni Parisi che afferma: "ci amareggia constatare che, per veder riconosciuti i propri diritti e per ottenere dalla pubblica amministrazione (in questo caso l’A.S.P. di Catanzaro retta da una terna commissariale) provvedimenti in linea con i propri uffici, ci si debba rivolgere ai Tribunali. E, anche in questo caso, il nostro pensiero va drammaticamente alle centinaia di pazienti che -costretti da una burocrazia lenta e poco efficiente- aspettano ancora di poter usufruire dei servizi di eccellenza del S. Anna Hospital. Il nostro pensiero va alle centinaia di famiglie dei nostri amministrativi, ausiliari, infermieri e medici che attendono (con sempre meno fiducia) di poter riprendere a “salvare vite”. A loro diciamo che noi ce la stiamo mettendo tutta per riempire, nuovamente, il S. Anna Hospital di pazienti ai quali potranno tendere la loro mano ed accompagnarli verso un percorso di guarigione."
"Oggi il Tar Calabria - prosegue Parisi - ci ha dato ragione e si è portato, nominando già “quale Commissario ad Acta, nel caso in cui l’ASP dovesse insistere nella sua perdurante inerzia, il Segretario del Ministero della Salute”. L’auspicio è, nell’interesse della suprema tutela della Salute Pubblica, che presto tutto possa tornare alla “normalità”."
