Calabria: "Arrivi difficili, partenza facili". La consigliera Flora Sculco punta il dito
"Serve una programmazione che punti a promuovere e rendere fruibili i beni culturali e un impegno rigoroso perché tutto sia messo in rete"
"Se arrivare al Sud è difficile, molto più facile è andarsene. L'accostamento 'arrivi difficili - partenze facili', più di altri dà l'idea delle grandi difficoltà di una parte del Mezzogiorno con la Calabria in testa". E' quanto sostiene la consigliera regionale di Calabria in rete, Flora Sculco. "Avendo una disoccupazione con percentuali da capogiro che interessa i nostri giovani, specie quelli fino a 30 anni, mentre molti altri sono scoraggiati al punto che non si presentano neppure sul mercato del lavoro e non vengono censiti tra i disoccupati ufficiali - aggiunge - la Calabria non può lasciarsi sfuggire le opportunità offerte dal turismo per fare sviluppo e rilanciare l'occupazione. Sistema delle comunicazioni a parte, per il quale è auspicabile che il Governo s'impegni per salvaguardare l'esistente, scalo aeroportuale di Crotone in primis, e colmare lo storico deficit infrastrutturale, in Calabria vi è tutto ciò che occorre per valorizzare i nostri giacimenti culturali e paesaggistici. Ma serve una programmazione che punti a promuovere e rendere fruibili i beni culturali e un impegno rigoroso perché tutto sia messo in rete e funzioni alla perfezione. Regioni come la Calabria, in cui le analisi sulla divaricazione tra possibilità e realtà hanno già da tempo sviscerato luci e ombre del settore, oggi dovrebbero volare nelle classifiche turistiche. Il fatto che, viceversa, si abbiano risultati modesti ci deve indurre a capire dov'è inceppata la macchina che deve coordinare le operazioni, pubbliche e private indispensabili per tentare di mettere a profitto i beni culturali". (AGI)
